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Covid, vertice Governo: scuole primarie e medie continuano in presenza, ma Conte pensa a una nuova “stretta”

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“Per il Governo la scuola è un presidio fondamentale” e per ora non si tocca. Nemmeno dinanzi a 31 mila contagi di Covid-19 in un solo giorno: lo hanno detto ai cronisti dell’Ansa alcune fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice serale di Governo a Palazzo Chigi sul dossier scuola, chiesto dalla ministra Lucia Azzolina, in accordo con il premier Giuseppe Conte, alla presenza dei capidelegazione dei partiti di maggioranza.

Il confronto – che si è soffermato sulle misure più restrittive, con l’introduzione della Dad, messe in campo da diverse Regioni – non sembra avere portato particolari novità decisionali: “ognuno è rimasto nelle proprie posizioni” e nessuna decisione è stata presa, scrivono ancora le agenzie.

Conte e il prossimo Dpcm

“Sulla scuola si deciderà quando il Governo opterà per ulteriori misure anti-Covid”, hanno spiegato fonti qualificate di governo senza specificare quando il premier passerà alla nuova ‘stretta’. Da tradurre attraverso l’ennesimo Dpcm.

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“Potrà essere domani, tra una settimana o tra due settimane”, dicono le stesse fonti.

Tra i partiti, il M5S resta il più fermo sulla linea delle lezioni in presenza a scuola. “Bisogna capire cosa significa scuole aperte. Sul primo ciclo siamo ancora fiduciosi, sulle superiori abbiamo capito che si andrà molto in Dad”, ha detto una fonte M5S di Governo.

Per ora continuano a decidere le Regioni

Per ora, toccherà alle Regioni (anche in contrasto con Viale Trastevere) prendersi l’onere e “l’onore” della decisione sulla scuola.

In ogni caso, il destino della scuola rimane strettamente legato al tipo di lockdown che metterà in campo il Governo Conte bis.

Certamente, se i contagi continueranno a crescere in maniera esponenziale, con le sale di rianimazione a rischio saturazione, allora si potrebbe arrivare ad un lockdown.

In arrivo dei mini-lockdown

Ma sarà un fermo generale più morbido rispetto a quello di marzo: si pensa a mini-lockdown specifico per le zone più a rischio contagio Coronavirus.

Il range di tempo che Conte aveva scelto di prendersi – dieci giorni circa – potrebbe accorciarsi drasticamente: non si esclude che il governo torni a confrontarsi nei prossimi giorni, forse già nel week end.

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