Una studentessa che impara a gestire l’ansia da interrogazione studiando Dante. Una classe che trasforma i versi della Divina Commedia in un brano rap per raccontare le proprie emozioni. Una dirigente scolastica che trova nuovi spazi di decompressione tra le tante responsabilità del ruolo. Sono alcune delle storie nate da “Le vie della bellezza”, il progetto di ricerca-azione promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia per la promozione del benessere a scuola, presentato questa mattina nell’aula magna dell’IPSSEOA Pietro Piazza di Palermo.
Il progetto, avviato nell’anno scolastico 2023-2024 e proseguito nelle due annualità successive, punta a costruire una sinergia concreta tra dirigenti scolastici, docenti e famiglie per aiutare ragazze e ragazzi a superare il malessere adolescenziale. Un disagio che si manifesta ogni giorno attraverso abbandono scolastico, ritiro sociale e comportamenti aggressivi. La risposta è stata attivare gruppi di lavoro con psicopedagogisti e docenti in 87 istituti siciliani – 50 secondarie di primo grado e 37 di secondo grado – coinvolgendo complessivamente 4.613 studenti e 591 docenti nelle tre annualità. Le discipline umanistiche hanno fatto da traino, con una presenza dell’area letteraria pari al 79% nelle superiori e al 65% nelle medie. “La bellezza è anche studiare la letteratura parlando di sé stessi”, come hanno raccontato gli stessi studenti. L’obiettivo finale è costruire un modello operativo replicabile in tutti i territori dell’isola, che metta al centro le capacità auto-protettive dei giovani e lo sviluppo di competenze emotivo-relazionali.