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Prima Ora | notizie del 24 agosto

24.08.2026

Dati registro elettronico sotto attacco hacker? Spaggiari Parma frena: ecco le dichiarazioni

Il Gruppo Spaggiari Parma S.p.A. è intervenuto ufficialmente in merito alle indiscrezioni diffuse nelle ultime ore su un presunto attacco informatico ai propri sistemi, precisando che alcune ricostruzioni circolate pubblicamente non troverebbero riscontro negli esiti delle analisi condotte finora. L’azienda ha fatto sapere di riservarsi la tutela della propria immagine nelle sedi opportune, anche coinvolgendo gli organi competenti.

Le comunicazioni alle autorità

Secondo quanto dichiarato dalla società, l’evento sarebbe avvenuto il 30 giugno 2026 e sarebbe stato gestito nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente: è stata effettuata la notifica di violazione dei dati personali al Garante per la protezione dei dati personali, poi integrata, oltre alla segnalazione all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e alla denuncia all’Autorità di polizia giudiziaria. Gruppo Spaggiari Parma afferma di essere tuttora in contatto con le autorità competenti, fornendo ogni riscontro richiesto con il supporto di consulenti legali e specialisti del settore.

Quali dati coinvolti

Le indagini cyber-forensi avviate subito dopo l’evento avrebbero circoscritto l’episodio al componente Modulistica Smart della piattaforma Bergantini, utilizzato per la compilazione e l’invio online di moduli e istanze. Gli accertamenti effettuati escluderebbero invece un coinvolgimento del registro elettronico e dei software gestionali per la scolastica e la segreteria, sistemi che l’azienda definisce distinti e separati. La società ha inoltre smentito le ricostruzioni che attribuirebbero l’accaduto ad altre piattaforme del gruppo.

Servizi regolari e raccomandazioni agli utenti

Gruppo Spaggiari Parma ha precisato che i servizi risultano regolarmente operativi, senza interruzioni né compromissioni della disponibilità o dell’integrità dei dati gestiti dagli applicativi aziendali. La società ha ribadito la propria collaborazione con le Forze di Polizia per l’individuazione dei responsabili, e in via prudenziale ha invitato gli utenti a rinnovare le credenziali di accesso e a prestare attenzione a eventuali comunicazioni sospette collegate alla vicenda.

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