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19.04.2026
Aggiornato alle 00:35

Valditara comunica con le famiglie utilizzando i registri elettronici delle scuole, denuncia Flc-Cgil: è la terza volta che fa propaganda senza permesso

Il ministro dell’Istruzione e del Merito torna a comunicare con i genitori degli alunni attraverso il registro elettronico degli istituti, senza avere mai comunicato o concordato l’operazione con le stesse scuole: lo denuncia la Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil, sostenendo anche che si tratta della terza volta in cui il titolare del Mim, del Governo Meloni, compie un atto del genere.

“Dopo il caso degli spot pubblicitari e dei giochi veicolati e dopo la lettera ai genitori per informarli delle opportunità offerte dal “Piano estate” – scrive il sindacato Confederale guidato da Gianna Fracassi – ora è la volta di un’informativa alle famiglie sull’avvio di attività formative rivolte al personale scolastico per la promozione di percorsi su educazione al rispetto, relazioni, empatia e parità promossi da Indire”. E stavolta la “lettera contiene inoltre un invito alle famiglie ad un impegno comune contro la violenza e prevaricazione”.

Secondo Monica Fontana, responsabile dei dirigenti scolastici della Federazione: “Appare del tutto fuori luogo che il Ministro, anziché utilizzare canali comunicativi istituzionali come il sito del MIM o la piattaforma UNICA creata con lo scopo di fornire informazioni a studenti e famiglie, scelga per l’ennesima volta, con la rinnovata complicità degli amministratori piattaforme digitali pagate dalle singole scuole per il servizio del registro elettronico, di introdursi nelle bacheche interne senza il consenso delle scuole stesse con una potenziale violazione anche delle norme contrattuali”.


Secondo Fontana, “si tratta dell’ennesima violazione dell’autonomia scolastica che nei fatti mostra una profonda sfiducia nei confronti delle scuole chiamate a diffondere le iniziative di formazione rivolte al personale”.

Nel chiedere “l’immediato ritiro della comunicazione”, i lavoratori della Conoscenza della Cgil hanno anche deciso di diffidare il ministero dell’Istruzione e del Merito “dall’utilizzare i registri elettronici a fini propagandistici”: riteniamo che tali operazioni, conclude la responsabile dei dirigenti scolastici della Flc-Cgil, lungi dal rafforzare il patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, piuttosto indeboliscano il dialogo e la fiducia nei confronti della scuola stessa”.

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