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DdL, dopo lo sciopero da record del 5 maggio vivremo il boicottaggio maxi degli scrutini?

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“Surreale e inaccettabile”: sono termini forti quelli scelti dal segretario generale della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo, per descrivere l’incontro tenuto al Miur il 25 maggio tra il ministro Giannini e i sindacati sui possibili avvicinamenti di posizioni a proposito del ddl ‘La Buona Scuola’.

“Rispetto ai temi da noi riproposti sul piano ‘Brutta scuola’ non è arrivata nessuna risposta. E’ stato ribadito – ha spiegato il sindacalista all’Ansa – che l’impianto resta quello e se resta quello per noi è inaccettabile. Invece di assicurare aperture inesistenti il Governo dica in maniera chiara, a noi sindacati e a tutta l’opinione pubblica, che non intende cambiare nulla nel provvedimento in questione”.

Per il primo sindacato delle scuola, pur incassando un leggera flessione in occasione del rinnovo Rsu e Cspi, non vi sono dubbi: la contestazione contro il disegno di legge ‘La Buona Scuola’ si conferma e trova ancora maggiore linfa: “da parte nostra confermiamo tutte le iniziative già decise e abbiamo intenzione di intensificare in tutta Italia presidi, assemblee e manifestazioni”, ha concluso il leader dei lavoratori della conoscenza della Cgil.

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Dopo lo sciopero con più adesioni, quello dello scorso 5 maggio, ci si appresta così a vivere quello degli scrutini di metà giugno cui aderiscono unanimi, anche stavolta, tutti i sindacati: se sarà partecipato come il primo, al Parlamento toccherà votare la riforma in un clima davvero pesante. Per dirla con Pantaleo, in un clima “surreale”.

 

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