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DdL, per il Pd il testo è migliorato. Ma rimane la chiamata diretta dei presidi

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È giunto, dunque, in commissione istruzione del Senato il testo di sintesi, che avrà la forma di un maxi emendamento sostitutivo dell’intero testo: come annunciato, a formularlo sono stati i relatori Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Api).

Parlando con i cronisti al termine della seduta, Puglisi ha spiegato che il maxiemendamento non modifica la chiamata diretta degli insegnanti nè la durata del mandato dei presidi, “già stabilita nella legge 165 del 2001”: i dirigenti scolastici verranno valutati anche da ispettori esterni secondo “una serie di parametri dettagliati in questo emendamento”. Ci sono, ha aggiunto la responsabile Scuola Pd, “alcuni punti rilevanti di miglioramento del testo: per esempio viene migliorato l’equilibrio del comitato che deve stabilire i criteri per assegnare ai docenti la quota premiale. Vogliamo invitare le opposizione e tutti i membri di commissione a leggere con attenzione questo emendamento”. In caso contrario, ha aggiunto, “se non si trovasse l’accordo l’ipotesi è quella che il governo metta la fiducia”.

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Puglisi ha aggiunto che nel piano assunzionale straordinario dei docenti precari “entreranno anche alcuni idonei” del concorso 2012. “Avevamo chiesto di ridurre drasticamente il numero degli emendamenti – ha continuato Puglisi – e non è stato fatto, quindi abbiamo fatto una controproposta che raccoglie contenuti di molti emendamenti e del dibattito. Ci sono punti qualificanti, come la carta dello studente inserita nella delega sul diritto allo studio e il limite di 100 mila euro per lo school bonus, posti dalle opposizioni e abbiamo pensato di inserirli nella proposta” che dovrebbe aver accolto anche alcune modifiche al DdL dei gruppi parlamentari di opposizione e della minoranza del Pd.

Sempre la sen. Puglisi ha tenuto a dire “che dopo anni di tagli il governo torna a investire nella scuola, gli studenti e la scuola italiana hanno bisogno di questi investimenti già dal prossimo anno”.

 

 

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