È stato approvato oggi dal Senato il DDL sul consenso informato, che è quindi diventato legge. Il disegno di legge era infatti già stato approvato alla Camera lo scorso dicembre.
Il PSI Scuola esprime la propria netta contrarietà. Siamo certi che il provvedimento limiterà il ruolo educativo della scuola pubblica e ostacolerà la diffusione di percorsi fondamentali di educazione affettiva, relazionale e sessuale.
La scuola pubblica statale è un presidio di libertà, conoscenza, inclusione e crescita civile, a cui è affidato il compito di formare cittadini consapevoli. Per far ciò è necessario garantire strumenti adeguati per comprendere le relazioni, prevenire la violenza di genere, contrastare discriminazioni e stereotipi e promuovere il rispetto reciproco. Strumenti che, a nostro parere, il DDL Valditara nega.
Introdurre vincoli e procedure complesse per attività educative che rispondono a bisogni reali delle nuove generazioni è evidentemente una scelta ideologica ispirata ai valori del conservatorismo propri dell’attuale maggioranza di Governo.
Mentre da anni si registra l’aumento del disagio giovanile, dell’odio online e dei fenomeni di violenza e discriminazione, il Governo Meloni si ingegna a creare nuovi ostacoli.
Come socialisti crediamo in una scuola laica, aperta, fondata sulla conoscenza e capace di accompagnare studenti e studentesse nel percorso di costruzione delle proprie competenze.
Il dialogo con le famiglie è fondamentale, ma non può tradursi nella compressione del diritto all’educazione, né tantomeno diventare uno strumento per raccogliere facile consenso.
Uguaglianza delle opportunità, inclusione sociale e rispetto delle differenze: sono questi i valori che hanno contribuito alla crescita democratica del nostro Paese e che oggi devono essere difesi con determinazione.
Enzo Maraio
Segretario nazionale PSI
Luca Fantò
Responsabile nazionale PSI Scuola