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26.09.2026

Decreto legge scuola 2026, riforma dei Tecnici, Flc Cgil: dal Consiglio dei ministri un provvedimento tardivo e molto parziale

“Un controverso e discutibile decreto-legge contenente misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 è stato approvato dal Consiglio dei ministri in data 24 settembre 2026. Il provvedimento contiene un articolo dedicato al riordino dell’istruzione tecnica di cui agli artt. 26 e 26 bis del DL n. 144/2022 e, in particolare interviene sull’allegato 2-ter”. Questo quanto annuncia la Flc Cgil sulla riforma dei tecnici:

“Rispetto a quanto ci era stato annunciato, non ci sono significativi modifiche o novità. In sostanza l’organizzazione del curricolo dei percorsi di istruzione tecnica viene rivisto modificando le tabelle 1, 2 e 3 dell’allegato 2-ter del DL 144/2022 come sotto riportato.

Area generale

Il monte ore della dell’area di istruzione generale nazionale non subisce modifiche ivi compresa la decurtazione delle 33 ore al di lingua italiana al quinto anno.

Primo biennio

  • eliminazione delle ore della quota del curricolo a disposizione delle scuole pari a 132 ore così redistribuite:
    • settore economico: corrispondente incremento di 132 ore per le discipline dell’ambito elementi di base 
    • settore tecnologico ambientale: corrispondente incremento di 132 ore per le discipline dell’ambito scienze sperimentali.

Secondo biennio

in entrambi i settori

  • diminuzione di 66 ore della quota del curricolo a disposizione delle scuole
  • corrispondente incremento di 66 ore da destinare alle discipline di indirizzo.

Quinto anno:

in entrambi i settori

  • diminuzione di 132 ore della quota oraria riservata alle scuole;
  • corrispondente incremento di 99 ore da destinare alle discipline di indirizzo.

La posizione della FLC CGIL

Al momento non sono state fornite indicazioni su criteri e modalità per procedere alla ripartizione delle ore recuperate dalla quota del curricolo destinata alle scuole. Indubbiamente aver più che dimezzato la quota di curricolo destinata alle scuole rappresenta un indubbio successo della forte pressione esercitata dagli istituti tecnici organizzatisi in rete e il relativo sostegno delle iniziative di lotta messe in atto dalla FLC CGIL.

Ma non basta ancora perché, a questo punto, non si comprende il senso della permanenza delle 231 ore residue destinate alla quota del curricolo scolastico e sottratte, comunque, alle discipline. Ci chiediamo, ad esempio, se non sarebbe più utile e funzionale metterle come quota orario opzionale a disposizione delle scuole per attività interdisciplinari e di orientamento senza stravolgere il monte ore delle singole discipline e i quadri orario preesistenti, che hanno storicamente fornito a studentesse e studenti una formazione generale completa.

Complessivamente il provvedimento riconosce i limiti della riforma visto che, a poche settimane dal suo esordio, ad anno scolastico avviato, sono necessarie modifiche che intervengono su aspetti non marginali, come l’organizzazione stessa del curricolo dei percorsi di istruzione tecnica, nucleo centrale della riforma dei tecnici.

La FLC CGIL,

  • pur prendendo atto che un piccolo affievolimento della portata distruttiva di questa riforma è stato raggiunto grazie anche alla mobilitazione dal basso condotta dalla Rete degli istituti tecnici congiuntamente a quella organizzata dalla FLC;
  • considerato che, comunque:
    • nel I biennio le scienze sperimentali vengono accorpate in un’unica disciplina pur trattandosi di discipline autonome e con propria dignità epistemologica;
    • nell’ultimo triennio 231 ore vengono sottratte agli insegnamenti delle singole discipline senza alcuna garanzia di tutela degli organici, delle condizioni di lavoro contro spezzoni, soprannumerarietà ed esuberi;
    • molte discipline, anche nel I biennio, non fruiranno dei benefici derivanti dalla parziale riduzione della quota orario destinata alle scuole;
    • atteso che restano irrisolti i nodi decisivi di questa riforma;
  • continua la mobilitazione per chiedere:
    • il ritiro o, in subordine, il rinvio della riforma di riordino dell’istruzione tecnica;
    • l’apertura di una revisione vera, condivisa con scuole, lavoratrici, lavoratori, studenti e famiglie;
    • il ripristino strutturale e totale delle ore sottratte alle discipline di cultura generale, scientifiche, economiche e professionalizzanti;
    • la restituzione della piena autonomia disciplinare agli insegnamenti dell’ambito delle scienze sperimentali.

Nel frattempo, la FLC CGIL proseguirà la campagna di assemblee nelle prossime settimane anche per individuare forme di mobilitazione, a partire da quella già annunciata delle attività aggiuntive, sollecitando prese di posizione e delibere dei Collegi dei Docenti e dei Dipartimenti disciplinari.

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