Breaking News
05.11.2025

Decreto scuola diventa legge, tutte le misure dalla Maturità all’Agenda Sud

Il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, approvato dal Senato con il 15 ottobre 2025 e dalla Camera, senza ulteriori modifiche, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre come legge 164 del 30 ottobre.
Questo un elenco sommario delle disposizioni principali del provvedimento.

Articolo 1: Riforma dell’Esame di Maturità e Dotazioni per i Docenti

L’Articolo 1 apporta modifiche al decreto legislativo n. 62 del 2017, introducendo importanti cambiamenti all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

  1. L’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado viene ufficialmente denominato “esame di maturità”. Tale denominazione sostituisce “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione” ovunque ricorra, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto.
    • L’esame di maturità deve verificare i livelli di apprendimento e valutare il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità dello studente, tenendo conto anche dell’impegno in ambito scolastico e in attività coerenti.
    • Viene confermata la funzione orientativa dell’esame, volta a supportare scelte consapevoli per il proseguimento degli studi terziari o l’inserimento nel mondo del lavoro.
    • Ai fini dell’esame, si tiene conto della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali e del percorso dello studente, nonché delle competenze maturate nell’insegnamento dell’educazione civica.
  2. Commissione d’Esame: Le commissioni d’esame, una ogni due classi, sono presiedute da un presidente esterno e composte da due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, da due membri interni. Le aree disciplinari dei membri interni sono individuate con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito.
  3. Svolgimento del Colloquio:
    • Il Ministero individua annualmente, entro gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, l’eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi e le quattro discipline oggetto di colloquio.
    • Il colloquio si svolge su queste quattro discipline al fine di verificare l’acquisizione dei contenuti, la capacità di argomentare in modo critico e il grado di maturità raggiunto. La commissione tiene conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente e delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica.
  4. La commissione d’esame ha la facoltà di integrare motivatamente il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato ha ottenuto un punteggio complessivo di almeno novanta punti (modificato da novantasette) tra credito scolastico e prove d’esame.
    Per superare l’esame l’alunno deve svolgere regolarmente sia tutte le prove scritte sia il colloquio.
  5. L’autorizzazione di spesa per la formazione specifica dei docenti che saranno nominati componenti delle commissioni è incrementata di 3 milioni di euro per il 2026 e di 11 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, aver partecipato a tale formazione specifica costituirà titolo preferenziale per la nomina a componente delle commissioni.
  6. I “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (PCTO) sono ridenominati “formazione scuola-lavoro” a decorrere dall’anno scolastico 2025/2026.

Articolo 2 e 2-bis: Filiera Tecnologico-Professionale e Made in Italy

L’Articolo 2 mira al consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale.

  • A decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, i percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale rientrano nell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo.
  • L’Articolo 2-bis introduce modifiche relative alla fondazione “Imprese e competenze per il made in Italy” (Articolo 19 della L. n. 206 del 2023). Il perimetro di applicazione è esteso includendo, oltre ai licei del made in Italy, i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali che hanno attivato percorsi con specifico orientamento al made in Italy, nonché le altre istituzioni scolastiche secondarie e gli ITS Academy.


Articolo 3: Contrattazione e Carta Docente.

  • Vengono destinate risorse per la contrattazione collettiva nazionale relativa al triennio 2022-2024. Tra queste risorse rientrano quelle del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, specificatamente riferito al triennio 2016-2018, per gli anni 2022 (€67.746.059,48) e 2023 (€13.675.519,67). Inoltre, il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa viene incrementato di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2030.
  • Vengono apportate modificazioni alla disciplina della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti (L. 13 luglio 2015, n. 107).
    • La Carta viene istituita anche per i docenti con contratto di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.
    • Viene specificato che la Carta può essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone.
    • L’utilizzo della Carta per l’acquisto di hardware e software è limitato:
      • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, l’acquisto è consentito esclusivamente in occasione della prima erogazione della Carta e, successivamente, con cadenza quadriennale.
      • Coloro che hanno già percepito la Carta negli anni precedenti al 2025/2026 possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.
  • L’Articolo 5 introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza per i servizi di trasporto relativi a uscite didattiche e viaggi di istruzione.
  • Viene aggiunta una specifica disposizione nel Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 36 del 2023). I contratti relativi ai servizi di trasporto nell’ambito delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione sono inclusi nelle disposizioni che richiedono alle stazioni appaltanti di valorizzare gli elementi qualitativi dell’offerta.
  • I criteri oggettivi devono essere idonei ad attestare la disponibilità di sistemi e dispositivi per la sicurezza del trasporto, l’accessibilità e il trasporto di persone con disabilità, nonché le competenze tecniche dei conducenti.

Viene inserito l’Articolo 7-bis per supportare le istituzioni scolastiche del Mezzogiorno.

  • Al fine di proseguire le azioni di contrasto alla dispersione scolastica per le scuole incluse nel piano “Agenda Sud”, è autorizzata una spesa di 3.000.000 di euro per l’anno 2026. Queste risorse sono destinate a garantire alle scuole la disponibilità di sussidi didattici, dispositivi digitali di supporto alle attività didattiche e attrezzature sportive.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi