La segretaria Gissi si augura poi che “responsabilità e buon senso prevalgano, prima di tutto fra i ministri di questo governo, consentendo al decreto di andare in Gazzetta e quindi alle Camere”.
“Guai se il frutto di un lavoro condotto con serietà, equilibrio e intelligenza fosse buttato a mare – conclude la segretaria della Cisl Scuola – non si capisce chi potrebbe trarne vantaggio, certamente non i cinquantamila docenti interessati, ricacciati in una precarietà priva di prospettive, né la scuola, che ha un gran bisogno di stabilità dl lavoro per poter programmare e gestire più efficacemente la propria attività”.
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