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11.09.2025

Decreto scuola, il sistema delle Gps prorogato al 2028. Flc Cgil: “Il nuovo regolamento andava definito entro il 2026”

Nella Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2025 è stato inserito il Decreto Scuola, il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, che introduce misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Il testo, che contiene la riforma della maturità di cui tanto si è parlato in questi giorni, contiene anche una misura molto importante per i supplenti: la proroga fino al 2028 dello strumento dell’Ordinanza Ministeriale per la gestione delle Graduatorie Provinciali delle Supplenze (GPS).

Le criticità individuate da Flc Cgil

Ecco l’opinione di Flc Cgil: “Di fatto il ministro Valditara rinvia il confronto sul nuovo Regolamento delle supplenze, che avrebbe dovuto essere definito entro il 2026, in vista dell’aggiornamento delle graduatorie, e di fatto prova ad affossare il confronto su tutti quei temi critici che come sindacato abbiamo posto al tavolo.

In primis la FLC CGIL ha chiesto con forza di affrontare il problema dei tanti supplenti scavalcati nelle nomine e considerati rinunciatari per cause connesse alla procedura informatizzata di assegnazione degli incarichi a tempo determinato. Troppi posti disponibili vengono infatti inseriti solo nel secondo o nel terzo turno di nomina, con conseguente penalizzazione di chi ricopre le posizioni più alte nelle graduatorie. Per questo la FLC CGIL chiede il ripescaggio dei docenti saltati e considerati rinunciatari per problemi non riconducibili a una erronea compilazione della domanda, ma alle poche disponibilità inserite a sistema.

C’è l’esigenza di equiparare i punteggi assegnati alle abilitazioni di docenti e ITP nelle graduatorie di sostegno, laddove gli ITP a parità di titolo vengono penalizzati. Nell’ambito degli Insegnanti Tecnico Pratici la FLC CGIL ha sollecitato da tempo il Ministero a definire una volta per tutte i nuovi titoli di accesso al profilo, in modo da garantire in tempi congrui il quadro dei titoli necessari per partecipare ai futuri concorsi e accedere alle graduatorie.

La FLC è determinata ad affrontare il tema del mercato dei titoli telematici che vengono proposti come metodo per ‘scalare le graduatorie’, fanno arricchire i soggetti privati che erogano questi percorsi formativi e svuotano le tasche dei precari, per i quali la formazione dovrebbe costituire un diritto accessibile in forma gratuita. Oltretutto questi percorsi di formazione dovrebbero avere una funzione culturale e professionalizzante, mentre spesso la qualità della proposta formativa è scarsa e il costo è alto. Ovviamente le ricadute negative di questo mercimonio investono anche gli studenti e la scuola nel suo complesso.

Da affrontare il nodo della valutazione adeguata dei diversi titoli di accesso, a partire da quei percorsi abilitanti o di specializzazione di nuova istituzione, che dovranno essere valutati in modo proporzionato ed equo rispetto ai percorsi formativi già esistenti e previsti a regime.

Infine rimane una grave criticità, che, a latere dei temi connessi alle GPS e all’Ordinanza Ministeriale, la FLC CGIL pone con forza: i ritardi nei pagamenti degli stipendi dei supplenti brevi. Migliaia di lavoratori precari, il cui datore di lavoro è lo stato, e nello specifico il ministero dell’Istruzione ogni anno è costretto per mesi a vivere in condizioni limite della sopravvivenza dal punto di vista dell’accesso al reddito. Questa è una circostanza inaccettabile, che il Ministro Valditara ha millantato di avere risolto e che invece si ripropone ogni anno in tua gravità”, hanno scritto in un comunicato. Su questi temi il sindacato chiederà conto al Ministro.

Le altre misure

Queste le principali misure urgenti contenute nel decreto-legge:

  • Riforma dell’Esame di Stato (Esame di Maturità):
    • La denominazione “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione” è ufficialmente sostituita dal termine “esame di maturità”.
    • L’esame di maturità servirà a verificare i livelli di apprendimento in relazione a conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, e a valutare il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità dello studente, considerando anche l’impegno in ambito scolastico e in altre attività coerenti. Assumerà anche una funzione orientativa per le scelte future di studi o inserimento lavorativo.
    • Verranno considerati la partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, lo sviluppo delle competenze digitali e il percorso dello studente.
    • Si terrà conto delle competenze maturate nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.
    • Le commissioni d’esame saranno composte da un presidente esterno, due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, due membri interni.
    • Il Ministro dell’Istruzione e del Merito stabilirà annualmente, entro gennaio, le discipline della seconda prova, l’eventuale terza prova scritta e le quattro discipline oggetto del colloquio d’esame, nonché le modalità organizzative del colloquio.
    • Il colloquio terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente e si svolgerà sulle quattro discipline individuate, valutando l’acquisizione di contenuti e metodi, la capacità di raccordare le conoscenze, l’argomentazione critica e personale, e il grado di responsabilità e maturità.
    • La commissione potrà integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato otterrà almeno novantasette punti tra credito scolastico e prove d’esame.
    • Saranno adottati nuovi modelli per il diploma finale e il curriculum dello studente.
    • Per l’iscrizione a classi di altro indirizzo: nel primo biennio si può richiedere l’iscrizione entro il 31 gennaio con interventi didattici integrativi; dal terzo anno, dopo lo scrutinio finale, è richiesto il superamento di un esame integrativo.
    • I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono rinominati “formazione scuola-lavoro” a partire dall’anno scolastico 2025/2026.
    • L’autorizzazione di spesa per la formazione specifica dei docenti nominati nelle commissioni di maturità è incrementata di 3 milioni di euro annui dal 2026, e la partecipazione a tale formazione costituirà titolo preferenziale per la nomina a componente delle commissioni dal 2026/2027.
  • Consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale:
    • Dall’anno scolastico 2026/2027, i percorsi della filiera tecnologico-professionale rientreranno nell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. L’attivazione di tali percorsi sarà proposta dai dirigenti scolastici e approvata dal Ministero.
  • Rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca – Sezione Scuola:
    • Alla contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2022-2024 è destinato uno stanziamento aggiuntivo di 240 milioni
  • Conferimento delle supplenze per il personale docente ed educativo:
    • La validità delle disposizioni per il conferimento delle supplenze è estesa agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.
  • Sicurezza dei servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione:
    • I contratti per i servizi di trasporto per uscite didattiche e viaggi di istruzione delle istituzioni scolastiche sono inclusi nel Codice dei contratti pubblici. Le stazioni appaltanti dovranno valorizzare gli elementi qualitativi dell’offerta, basandosi su criteri oggettivi che attestino la disponibilità di sistemi e dispositivi per la sicurezza del trasporto, per l’accessibilità e il trasporto di persone con disabilità, nonché le competenze tecniche dei conducenti.
  • Edilizia scolastica:
    • L’ambito di finanziamento per l’edilizia scolastica è ampliato per includere altri investimenti PNRR di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le spese di trasporto per gli studenti e gli arredi didattici per rendere gli edifici fruibili e funzionali.
  • Scuola europea di Brindisi:
    • È prorogata l’autorizzazione di spesa per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 alla Scuola europea di Brindisi, con 1 milione di euro aggiuntivo per il 2026.

Il decreto è entrato in vigore il 10 settembre e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni e cioè entro il 10 novembre prossimo.

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