Home Politica scolastica Deleghe legge 107: a che punto siamo?

Deleghe legge 107: a che punto siamo?

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Con l’insediamento del nuovo Governo, che fine faranno le deleghe previste dal comma 181 della legge 107?

Non è facile dare una risposta anche perchè molto dipenderà dalla evoluzione della situazione politica nel suo insieme
Molto infatti dipenderà dalla prospettiva temporale nella quale il Governo si muoverà: se ci fosse la quasi certezza di una rapida chiusura della legislatura (elezioni a marzo-aprile, per intenderci) è molto difficile che ci sia lo spazio per approvare i provvedimenti previsti dalla legge. 
Al contrario se si consolidasse l’idea del voto in autunno, la situazione sarebbe del tutto diversa.
In ogni caso, per ora, va detto che i provvedimenti dovrebbero essere approvati dal Consiglio dei Ministri, almeno in prima lettura, non oltre il 17 gennaio. 
L’ipotesi più probabile, al momento, è che con la legge di conversione del decreto milleproroghe – e quindi entro la fine di febbraio – il Parlamento potrebbe approvare una proroga di altri sei mesi in modo da consentire al Governo di emanare i decreti legislativi entro la metà di luglio. In tal modo gran parte delle norme entrerebbero in vigore già a partire dal prossimo settembre.

ICOTEA_19_dentro articolo

Ma quali sono le deleghe previste dal comma 181?
Le ricordiamo, in sintesi:

1) Riordino delle disposizioni normative in  materia di  sistema nazionale di istruzione e formazione (in pratica riscrittura del “vecchio” testo unico del 1994
2) Formazione e reclutamento personale docente
3) Inclusione scolastica alunni disabili
4) Revisione percorsi istruzione professionale
5) Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai 6 anni
6) Diritto allo studio
7) Promozione e diffusione cultura umanistica
8) Scuole italiane all’estero
9) Valutazione e certificazione delle competenze degli studenti

Su diverse deleghe (in particolare su quelle relative all’inclusione, all’istruzione professionale, al sistema 0-6 anni e al diritto allo studio) sarà indispensabile raggiungere un accordo anche con le Regioni e questo spiega anche i motivi della difficoltà di chiudere la partita.
Ma ormai siamo in dirittura d’arrivo e quindi non resta che aspettare i prossimi eventi.

Preparazione concorso ordinario inglese