Home Precari Diplomati magistrale, possono restare sullo stesso posto. Ecco come

Diplomati magistrale, possono restare sullo stesso posto. Ecco come

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Rispondiamo ad un quesito posto da una lettrice, in possesso del diploma magistrale, che ha partecipato al concorso straordinario infanzia e primaria.

La docente scrive: “Ho letto che i diplomati magistrali che hanno partecipato al concorso straordinario possono restare nello stesso posto occupato lo scorso anno grazie alle utilizzazioni. Potrei saperne di più?”

Diplomati magistrali: chi vince il concorso straordinario può chiedere utilizzazione sul posto ricoperto

La risposta alla lettrice in effetti riguarda una novità: infatti, abbiamo scritto in precedenza dell’incontro Miur-sindacati dello scorso 12 luglio in cui si è parlato di immissioni in ruolo.

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Nel corso di questo incontro sindacati e Miur hanno parlato anche della questione diplomati magistrale, o meglio, sui diplomati magistrali assunti in ruolo con riserva che hanno partecipato al concorso straordinario infanzia e primaria e che possono essere nominati per le assunzioni 2019.

I sindacati avevano fatto notare che se dovessero essere assunti in ruolo da graduatoria del concorso straordinario, tali insegnanti con diploma magistrale non ricoprirebbero più quel posto, creando problemi di continuità didattica.

Per tale ragione, è stato sottoscritto un accordo di integrazione del CCNI sulle “utilizzazioni e assegnazioni provvisorie” in cui si prevede che i docenti assunti in ruolo da concorso straordinario, entro due giorni da tale operazione, possano fare domanda di utilizzo, anche interprovinciale, per il posto ricoperto nell’a.s. 2018/19. Tutto ciò, allo scopo di preservare la continuità didattica.

Diplomati magistrali, ecco il testo che sancisce l’utilizzo sullo posto posto

Si tratta di un accordo che potrebbe garantire la continuità didattica per i diplomati magistrale che partecipano al concorso straordinario e quindi potrebbero essere nominati in ruolo.

L’operazione è preliminare alle altre fasi definite dal CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie ed ha una validità transitoria solo per l’a.s. 2019/20.

IL TESTO DELL’IPOTESI FIRMATA IL 12 GIUGNO

Una soluzione simile è stata già adottata in Lombardia, con il contratto decentrato sulle utilizzazioni: i docenti in ruolo con clausola risolutoria, che hanno ricevuto però la sentenza negativa, e che quindi perderanno la cattedra a tempo indeterminato, potranno chiedere l’utilizzazione sullo stesso posto, qualora individuati nuovamente in ruolo dalla graduatoria del concorso straordinario infanzia e primaria.