“La mafia verrà sconfitta da un esercito di maestre elementari”. Era il 1992 quando lo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino pronunciava queste parole, dedicate a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, falciati insieme agli uomini delle loro scorte nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Un appello disperato a riscoprire il ruolo della scuola come palestra di legalità e anticorpo sociale al cancro mafioso, quello dello scrittore, che a distanza di 36 anni non smette d’essere attuale. A dirlo, nella nuova puntata di “Logos. Storie e parole del mondo della Scuola”, è Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Catania, tra i più noti magistrati antimafia del Paese.
Una conversazione a tutto tondo, dai ricordi di studente al percorso professionale, dalla lotta alla dispersione scolastica nella città di Catania – vero e proprio “regalo” alla criminalità organizzata – ad alcuni casi di cronaca che hanno riacceso il dibattito sul rapporto tra scuola e giustizia, a partire dall’accoltellament o della docente di Bergamo da parte di un suo alunno, ma non solo.
E ancora, si parlerà dell’attività di divulgazione portata avanti dal procuratore nelle scuole, attraverso libri, incontri e conferenze volte sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di schierarsi dalla parte della legalità, per evitare che tragedie come quella del passato possano ripetersi. Tutto questo e molto altro nella nuova puntata di “Logos. Storie e parole del mondo della scuola”.