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07.01.2026

Dispersione scolastica scesa all’8,3% nel 2025. Raggiunti i target fissati dall’Unione Europea

Il contrasto alla dispersione scolastica sta dando i suoi frutti. A ricordarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara secondo cui si sono intercettati 1 milione e 100mila studenti a rischio abbandono o che avevano lasciato la scuola, superando il target di 820mila ragazzi proclamato dall’Unione Europea.

Scendono anche gli abbandoni precoci, siamo all’8,3% nel 2025, migliorando quel 10,2% fissato come obiettivo. Bisognerà attendere l’ufficializzazione dei dati da parte di Istat-Eurostat, ma come riporta ‘Il Sole 24 Ore’ per quanto riguarda la dispersione scolastica, nel 2024, si è scesi per la prima volta sotto il 10% (9,8%).

Un risultato importante secondo il presidente dell’Invalsi Roberto Ricci, che lancia una nuova sfida, ovvero trovare la strada giusta per tutti questi ragazzi “recuperati”.

Un miglioramento dato anche da Agende Sud e Nord, con rispettivamente 2.164 e 2.100 istituti raggiunti e oltre un miliardo di euro di finanziamenti.

Crescono anche le classi digitali (136mila secondo il Ministro) con 815mila unità di personale scolastico formate e ci sono passi avanti sui percorsi formativi relativi a materie Stem, orientamento e multilinguismo. Uno degli snodi principali del PNRR, come riporta sempre ‘Il Sole 24 Ore’ è quello dell’edilizia scolastica, con 12 miliardi investiti (tra fondi PNRR e fondi ministeriali). Sono 4.113 gli interventi sul fronte asili nido e scuole dell’infanzia e 1.850 interventi autorizzati sulle mense scolastiche.

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