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DL Sostegni bis in Commissione Bilancio. Quali misure scuola e concorsi?

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Il Dl Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73), dopo l’approvazione della Camera, in attesa del parere del Senato, è stato assegnato alla Commissione Bilancio per l’esame in seconda lettura. L’iter per la conversione in legge – lo ricordiamo – dovrà concludersi il prossimo 24 luglio 2021.

Ricordiamo in che modo il DL Sostegni bis, una volta convertito in legge, inciderà sul mondo della scuola. Tra i vari provvedimenti, la norma provvederà a:

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  • avviare il concorso per Dirigenti Tecnici, stabilendone le modalità di espletamento;
  • prevedere un nuovo concorso straordinario per i docenti che non siano stati immessi in ruolo da Gps e che abbiano svolto un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi negli ultimi cinque anni scolastici;
  • rimettere in moto il concorso ordinario scuola, prevedendo anche una riserva posti del 30 per cento per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto, in favore di coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti;
  • stabilire che, qualora, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, i sistemi regionali di Istruzione e Formazione Professionale (IeF.P.), i sistemi regionali che realizzano i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (I.F.T.S.) e gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.) non possano effettuare il numero minimo di ore previsto dalla vigente normativa per il relativo percorso formativo, l’anno scolastico o formativo conserva comunque validità;
  • destinare le risorse alle scuole: per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per la didattica a distanza, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, per l’acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, per interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali; per l’attivazione eventuale di corsi di recupero degli apprendimenti, e altro…
  • destinare i finanziamenti alle scuole paritarie in ragione del crollo di iscritti nelle ultime due annate di pandemia;
  • prevedere le misure per l’edilizia scolastica nelle aree interessate dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

E molto altro.