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Aggiornato il 26.03.2026
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Docente accoltellata, Barbara Berlusconi apprezza Valditara: servono norme più stringenti come sui cellulari, non lasciamo soli i genitori

“Condivido la linea del ministro Valditara: limitare l’uso degli smartphone nelle scuole e, più in generale, introdurre leggi più stringenti sull’accesso ai social per i minori è una scelta necessaria e non più rinviabile, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca”. A dirlo è Barbara Berlusconi, terzogenita di Silvio Berlusconi, commentando l’accoltellamento di una docente di francese, la professoressa Chiara Mocchi, da parte di uno studente di 13 anni (che indossava una maglia con sopra scritto ‘vendetta’), avvenuto il 25 marzo in un corridoio della scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.

A seguito del grave episodio, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, aveva detto che “bisogna fare una riflessione a 360 gradi. Innanzitutto c’è da capire come mai c’è aggressività diffusa tra i giovani. C’è l’impatto estremamente negativo dei social da considerare: sembra che anche in questo caso i social siano in qualche modo coinvolti. Noi dobbiamo intervenire, per esempio impedendo ai ragazzi sotto i 15 anni l’accesso ai social come hanno fatto altri Paesi”.

Barbara Berlusconi, quindi, ha tenuto a ricordare che “con la fondazione ‘Barbara Berlusconi’ siamo impegnati su questo fronte con un intenso lavoro di sensibilizzazione, su un tema di cui ancora non si percepisce fino in fondo la gravità, anche rispetto all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale”.

Quindi, ha Barbara Berlusconi ha continuato ricordando che la sua fondazione ha “avviato progetti di studio e prevenzione, anche in collaborazione con un’importante scuola inglese, e promosso analisi con istituti di ricerca che mostrano come molti genitori si sentano impreparati e disorientati”.

Barbara Berlusconi ha quindi sottolineato che “i dati e l’esperienza delle famiglie convergono: meno esposizione digitale significa più equilibrio, più relazioni reali e meno fragilità. I genitori non possono essere lasciati soli: serve una responsabilità più forte delle istituzioni e delle piattaforme. Proteggere i minori oggi significa avere il coraggio di mettere regole chiare”, ha concluso la figlia del Cavaliere.

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