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Prima Ora - Notizie del 20 luglio

20.07.2026

Docente sotto ispezione dopo una lettera agli ex studenti su Gaza: solidarietà da colleghi e ragazzi

Una lettera inviata a esami conclusi agli studenti appena diplomati è diventata il centro di un caso che sta facendo discutere il mondo della scuola. Dopo il messaggio, nel quale il docente invitava i ragazzi a non dimenticare quanto accade a Gaza, è stata avviata un’ispezione da parte dell’Ufficio scolastico regionale. La vicenda ha suscitato proteste e numerose attestazioni di solidarietà da parte di colleghi e studenti.

La lettera e l’avvio dell’ispezione

Il messaggio era stato inviato al termine dell’Esame di Stato, quando gli studenti avevano già concluso il loro percorso scolastico. Dopo le congratulazioni per il diploma, il docente li invitava a mantenere uno sguardo attento su ciò che accade nel mondo e a non dimenticare la situazione di Gaza, richiamando il valore della consapevolezza e del senso critico.

In seguito alla diffusione della vicenda, l’Ufficio scolastico regionale ha avviato un’ispezione, ascoltando alcuni ex studenti in merito alla condotta dell’insegnante. La decisione è stata contestata da parte del personale scolastico, che ha evidenziato come il messaggio fosse rivolto a ragazzi ormai maggiorenni e diplomati.

Le proteste di studenti e sindacato

Sulla vicenda sono intervenuti anche gli studenti di Osa e Usb Scuola, che attraverso un post sui social hanno denunciato quanto accaduto, parlando di un’ispezione finalizzata a contestare il comportamento del docente. Le due organizzazioni hanno espresso solidarietà all’insegnante e agli ex studenti coinvolti.

In una nota hanno affermato: “Il collegio docenti e due rappresentanti degli studenti dell’istituto hanno giustamente protestato contro questo caso gravissimo”. E ancora: “Non accettiamo le ingerenze governative di un esecutivo che vuole docenti silenti, studenti delatori e una scuola gabbia”.

La solidarietà della comunità scolastica

A sostegno del docente si sono schierati numerosi colleghi e studenti, che ritengono la vicenda legata soprattutto alla libertà di espressione. Secondo gli insegnanti che hanno preso posizione, la lettera rappresentava una comunicazione privata rivolta a ex alunni ormai usciti dalla scuola e non un’attività didattica.

Anche gli studenti hanno espresso pubblicamente la propria vicinanza al professore, dichiarando: “Non saremo delatori contro i lavoratori della scuola perché siamo alleati nella lotta per una formazione e un mondo più giusti”. Nel frattempo è stata avviata una petizione online in solidarietà al docente e a favore della libertà di espressione dentro e fuori dalle aule scolastiche, che ha già raccolto oltre settemila firme.

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