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19.09.2026

Docente tocca il seno di una studentessa “solo con i palmi”, ribaltata la sentenza: condannato in appello per violenza sessuale

La Corte d’Appello di Catania ha condannato a 4 anni di reclusione l’ex coordinatore di un corso alla facoltà di Medicina, per violenza sessuale ai danni di alcune studentesse, ribaltando l’assoluzione decisa in primo grado. La sentenza è arrivata accogliendo il ricorso presentato dalla procura, davanti a magistrati, avvocati ed ex studentesse costituite parte civile, che attendevano il verdetto in aula fin dal pomeriggio.

La sentenza di secondo grado

Come riportato dal quotidiano La Sicilia, il ricorso, firmato dal procuratore aggiunto insieme al sostituto Pg, è stato accolto dalla terza sezione penale: la presidente della sezione ha letto il dispositivo dopo circa cinque ore di camera di consiglio. Ai giudici sono state riconosciute all’imputato le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti contestate, mentre alcuni episodi sono stati dichiarati non punibili per intervenuta prescrizione, con uno derubricato a tentata violenza. L’imputato è stato inoltre condannato all’interdizione perpetua da incarichi di tutela e amministrazione di sostegno, all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, e al risarcimento delle parti civili, tra cui tre vittime e il Policlinico di Catania, con una provvisionale di 10.000 euro ciascuno.

L’assoluzione di primo grado e le polemiche

Il Tribunale di Catania aveva assolto il professore nel processo relativo a violenze e molestie commesse tra il 2010 e il 2014 ai danni di studentesse, ritenendo non raggiunta la prova della violenza sessuale perché l’imputato avrebbe “appoggiato i palmi al seno” di una studentessa “senza una pressione particolare delle mani”. Una motivazione che aveva suscitato indignazione nell’opinione pubblica.

Le posizioni delle parti

I difensori dell’imputato, nel corso dell’udienza, avevano ripercorso l’intera vicenda processuale insistendo per la conferma dell’assoluzione, e hanno annunciato il ricorso per Cassazione, riservandosi ogni valutazione definitiva dopo la pubblicazione delle motivazioni della Corte, attesa entro 90 giorni. La procura aveva invece chiesto una condanna a sei anni, richiesta a cui si erano associate quattro delle sette donne identificate come parti offese e l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Catania.

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