Home Attualità … e la Marsigliese diventa l’inno di tutti

… e la Marsigliese diventa l’inno di tutti

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In nome della solidarietà verso i francesi, la ministra dell’Istruzione Giannini invita gli studenti a rispettare lunedì un minuto di silenzio, mentre l’inno nazionale francese diventa la colonna sonora di tutti gli eventi.

Stefania Giannini lancia su Facebook l’invito agli studenti e ai professori, cogliendo un movimento che stava nascendo già tra gli studenti delle scuole superiori: «Invito le scuole, le università, le istituzioni dell’Alta formazione artistica e musicale a dedicare, nella giornata di lunedì, un minuto di silenzio alle vittime della strage parigina e almeno un’ora alla riflessione sui fatti accaduti».

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«#PorteOuverte, Porta Aperta, è stata la parola d’ordine lanciata sui social network dai cittadini di Parigi subito dopo gli attacchi terroristici, per offrire un riparo a chi era in strada terrorizzato. Una reazione di grande civiltà e coraggio. Porta Aperta deve essere anche la nostra risposta», scrive Giannini. Che spiega:«Le nostre scuole, le nostre università, i nostri centri di ricerca sono il primo luogo dove l’orrore può essere sconfitto, a diversi livelli di consapevolezza, che resta l’antidoto più efficace di fronte alla violenza e a questa guerra senza frontiere e senza eserciti. I nostri ragazzi – prosegue Giannini – hanno il diritto di sapere, di conoscere la storia, di capire da dove nasce ciò che stiamo vivendo in queste ore. Il nostro patrimonio di valori può essere difeso solo se le nuove generazioni sono aiutate a uscire dall’indifferenza. Non possiamo cambiare `canale´ davanti a queste immagini di morte. Dobbiamo parlarne con i nostri studenti e aiutarli a capire che c’è e ci potrà sempre essere un principio di ricostruzione della nostra identità in cui credere e riconoscersi. E dobbiamo aiutarli a rifiutare, oggi più che mai, qualsiasi tentazione xenofoba o razzista». Conclude la ministra: «L’educazione è il primo spazio in cui riaffermare i nostri valori, le nostre radici, quindi la nostra libertà».

La Marsigliese diventa l’inno di tutti i popoli, di tutte le religioni, di chiunque voglia far sentire che la forza delle note, della vita, della solidarietà, sono più forti dell’aggressione. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, ha lanciato «un invito alle istituzioni culturali, ai teatri di Roma e del Lazio, così come al mondo dello sport, straordinari veicoli di unità e di pace, perché ogni manifestazione, ogni spettacolo, ogni rappresentazione- conclude- vengano aperte dalle note della Marsigliese».

Un’idea parallela quella del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ha invitato tutti i teatri, le sale da concerto, i luoghi di spettacolo ad aprire le proprie rappresentazioni sabato sera al suono dell’inno nazionale di Francia. Anche le squadre di serie B entreranno in campo con la bandiera francese aperta durante lo schieramento e sarà anche osservato il minuto di silenzio disposto da Coni e Figc.