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09.12.2025

Educazione finanziaria a scuola, in sette istituti su dieci avviati i percorsi. Il rapporto del Comitato Edufin

L’educazione finanziaria entra sempre più nelle classi italiane e conquista la maggior parte delle scuole superiori. A un anno dall’entrata in vigore della Legge Capitali, infatti, oltre due terzi degli istituti hanno già avviato percorsi dedicati. Lo conferma il Primo rapporto sull’educazione finanziaria nelle scuole superiori, realizzato dal Comitato Edufin. “Il 71,3% delle scuole italiane”, si legge in una nota, “ha avviato percorsi di educazione finanziaria all’interno delle ore di educazione civica”. E non a caso il tema sarà al centro di una diretta di Educazione civica, il progetto gratuito di Tecnica della scuola, che si terrà il prossimo 14 gennaio 2026, alla presenza di Simone Siliani, direttore dalla fondazione Finanza Etica, ed Elio Silva, giornalista economico, già caporedattore del quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’.

I numeri dell’educazione finanziaria in Italia

I risultati della ricerca sono stati presentati nella sede Consob dalla consigliera Daniela Costa, alla presenza del presidente Paolo Savona e del direttore del Comitato Edufin, Donato Masciandaro. Messaggi di saluto sono arrivati dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. All’incontro sono intervenuti anche rappresentanti di Guardia di Finanza, Banca d’Italia, Covip e Ivass. A chiudere i lavori il segretario generale della Consob, Nadia Linciano. Nel dettaglio, “nel Nord Ovest la percentuale è del 76,98% e nel Nord Est del 77,3%; nel Centro del 65,9%, mentre nel Sud si registra il 65,8% e nelle Isole il 74,4%”. A guidare la classifica sono gli istituti tecnici, con l’”86,5%” di adesioni, seguiti dai licei (74,6%), mentre gli istituti professionali si fermano al “47,1%”.

Otto dirigenti su dieci attenti all’argomento

Il rapporto, che ha coinvolto “oltre duemila scuole (circa 800 dirigenti scolastici e quasi tremila docenti)”, mette in luce una forte consapevolezza del valore formativo dell’educazione finanziaria. Allo stesso tempo, si legge nel comunicato, “è emersa anche la necessità di un supporto […] su informazione e formazione affidabile e di qualità”, per favorire una diffusione più ampia e omogenea dei temi economici all’interno dell’offerta didattica. I percorsi oggi attivi riguardano soprattutto gli ultimi anni delle superiori, quando gli studenti si avvicinano alle prime decisioni economiche autonome e al mondo del lavoro o dell’università. Quasi “l’80% dei dirigenti scolastici mostra una diffusa familiarità con le linee guida del Comitato Edufin” e il “61,2% ha individuato, o sta individuando, una figura dedicata” all’integrazione di questi contenuti nei programmi.

L’importanza di materiali e piattaforme specializzate

Quanto ai supporti utilizzati, “il 68,4% dei docenti intervistati indica i materiali digitali come strumento preferito”, mentre il 51,7% ricorre a siti web e piattaforme specializzate. Più della metà degli insegnanti, “il 52%”, ritiene utili le iniziative di sensibilizzazione promosse dal Comitato e dalle Autorità coinvolte – Banca d’Italia, Consob, Covip e Ivass -per avviare o rafforzare i percorsi formativi nelle scuole. Un quadro, dunque, che mostra un’Italia scolastica in movimento, con un interesse crescente verso competenze considerate ormai indispensabili per il futuro dei ragazzi.

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