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Educazione motoria alla primaria, tutti d’accordo sul docente specializzato ma servono i soldi: la richiesta

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Si continua a parlare di introduzione nella scuola primaria dei docenti specializzati in musica, inglese e educazione fisica , con tanto di classi di concorso: sia nel Def collegato alla manovra, sia in Parlamento. 

La proposta presentata

A prendere posizione, per un esito legislativo il più possibile immediato di una proposta specifica per la motoria, è stato Fabio Rampelli (FdI), vice presidente della Camera: “Anche in questa legislatura –  ha detto – si sta lavorando in commissione sulle proposte di legge per introdurre l’obbligo dell’educazione motoria nella scuola primaria. Il testo depositato reca anche la firma dei deputati Mollicone e Frassinetti, da sempre sensibili alla materia”. Il testo, seppure analogo, non è lo stesso di cui si è parlato nei giorni scorsi, con primo firmatario l’on. Marco Marin di Forza Italia.

La richiesta al sottosegretario Giancarlo Giorgetti

L’on. Fabio Rampelli, che ha dei trascorsi di nuoto ad altissimi livelli, ha detto di ritenere “importante che, nel rispetto del bambino e dei suoi ritmi di crescita, si utilizzi la cultura e la pratica sportiva come elemento essenziale dello sviluppo integrale della personalità”.

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Il vicepresidente della Camera, quindi, ha chiesto “al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, di stanziare le risorse necessarie nella legge di Bilancio – come del resto già accade in diversi stati occidentali – per sostenere l’educazione motoria nella scuola primaria”.

Prevenzione della devianza

“Si tratta – ha continuato Rampelli – di uno strumento insostituibile di prevenzione ai fenomeni di devianza giovanile e di obesità infantile, ma anche un modo per conoscere il proprio corpo e competere amatorialmente nella correttezza e nella lealtà. Una vera e concreta iniezione di educazione civica praticata sui campi di gioco”.