Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione si è espresso all’unanimità sullo schema di decreto che introduce i nuovi elenchi regionali per il reclutamento degli insegnanti. Ma il decreto attuativo è ancora atteso.
A partire dall’anno scolastico 2026/2027, le assunzioni a tempo indeterminato nella scuola potranno avvenire anche attingendo ai nuovi elenchi regionali, istituiti dal decreto 45 del 2025, convertito in legge 79. Si tratta di liste costituite annualmente a cui si ricorrerà in caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari. Possono presentare domanda i candidati che abbiano conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale in un concorso bandito dal 2020 in poi, per posti comuni e di sostegno in tutti gli ordini scolastici. Restano esclusi coloro che sono già di ruolo o che hanno in corso una nomina finalizzata al ruolo. Ogni aspirante potrà iscriversi in una sola regione, anche diversa da quella in cui ha sostenuto la selezione concorsuale.
Nell’adunanza plenaria del 16 marzo, svoltasi in modalità telematica, il CSPI ha espresso parere favorevole all’impianto complessivo della misura, giudicando positiva la possibilità di valorizzare candidati già risultati idonei in precedenti selezioni. Tuttavia, l’organo consultivo ha formulato alcune osservazioni rilevanti. In primo luogo, ha chiesto che venga riconosciuta la precedenza territoriale agli aspiranti che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione in cui richiedono l’iscrizione all’elenco, rispetto a chi proviene da altre regioni. Il CSPI ha inoltre sottolineato la necessità di garantire trasparenza sui posti effettivamente vacanti e disponibili, e ha auspicato l’istituzione di un monitoraggio nazionale per prevenire disparità territoriali. Infine, ha proposto di estendere la platea degli aventi diritto ai candidati del concorso indetto con Decreto Dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020, attualmente esclusi perché la relativa selezione prevedeva la sola prova scritta.
Nonostante la scadenza fissata al 31 dicembre 2025, il decreto ministeriale attuativo non è ancora stato pubblicato. La mancata adozione del provvedimento non dovrebbe tuttavia bloccare l’intero iter, a condizione che il testo venga emanato in tempo utile per consentire agli Uffici Scolastici Regionali di elaborare le graduatorie per classe di concorso e tipologia di posto. Il decreto dovrà stabilire le modalità di costituzione degli elenchi, il loro funzionamento e i criteri di aggiornamento, basati sull’ordine cronologico dei concorsi sostenuti e sul punteggio ottenuto. La domanda di iscrizione sarà presentata in modalità telematica tramite il Portale Unico del Reclutamento, entro il diciannovesimo giorno successivo all’emanazione del decreto. L’ordine di priorità nelle assunzioni resterà invariato: prima i vincitori di concorso, poi gli idonei entro il 30% dei posti messi a bando, infine i candidati presenti negli elenchi regionali.