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Elezioni, i programmi: Pd vuole dare più soldi ai prof, M5S più assunzioni, no Lega legge Fornero

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Cosa propongono i raggruppamenti politici per migliorare la scuola pubblica, in vista delle elezioni politiche che si effettueranno tra poco più di un mese? La Tecnica della Scuola sta passando in rassegna i vari candidati di partito a diventare premier, proprio per far conoscere ai lettori questo genere di intenzioni: ha iniziato con Luigi Di Maio, per poi pubblicare un’intervista a Matteo Salvini.

Intanto, l’agenzia di stampa Ansa ha messo a confronto i principali partiti – da Forza Italia al Movimento 5 Stelle passando per Liberi e Uguali e il Pd – realizzando una estrema sintesi su una serie di temi, sempre in vista delle elezioni politiche in programma il prossimo 4 marzo. Ci sono anche gli impegni su scuola e sull’università.

In base a questa sintesi, quindi, la Legge 107 del 2015 verrebbe meno, in tutto e per tutto, solo qualora approdassero al Governo il Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali. La destra, invece, si accontenterebbe di eliminare le parti reputate più dannose di quella riforma.

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I programmi su scuola e università

Vi proponiamo i punti principali dei quattro raggruppamenti.

PARTITO DEMOCRATICO:

Secondo quanto si legge in una bozza del programma, il Pd punterebbe a rendere gratis i libri scolastici, aumentare gli stipendi dei docenti e reclutare ricercatori nelle università.

CENTRODESTRA (FORZA ITALIA, LEGA e FRATELLI D’ITALIA):

Non una totale demolizione dell’attuale sistema ma via ‘anomalie e storture’ della Buona Scuola; sì a maggiori libertà per le famiglie nella scelta dell’offerta educativa.

MOVIMENTO 5 STELLE:

Incremento della spesa pubblica per l’istruzione, con un piano assunzioni in base al fabbisogno delle scuole.

LIBERI E UGUALI:

Più investimenti e stop “Buona scuola”. Rendere progressivamente l’accesso all’università gratuito.

Il confronto anche su lavoro e welfare

Per completezza, vi proponiamo anche il confronto tra i programmi elettorali su altri punti centrali, come il lavoro e il welfare, con indicazioni pure sul destino della contestatissima legge Fornero che ha  innalzato in modo drastico la soglia per accedere alla pensione.

PD:

Sì al salario minimo garantito per tutti. Previste una serie di misure in favore della natalità, e dell’occupazione femminile. In cantiere una pensione di garanzia per i giovani da 700 euro al mese e un piano per l’invecchiamento attivo.

CENTRODESTRA (FORZA ITALIA, LEGA e FRATELLI D’ITALIA):

La legge Fornero resta uno dei temi su cui Berlusconi e Salvini non trovano una vera intesa anche se il programma prevede il suo azzeramento, caro alla Lega; sì poi all’aumento delle pensioni minime e per le mamme.

M5S:

Anche i pentastellati sono per il superamento della legge Fornero.

LIBERI E UGUALI:

La revisione delle norme attuali è uno dei capitoli anche del programma di Liberi e Uguali. Ok all’ampliamento del reddito di inclusione.