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Mattarella scioglie le Camere. Al voto il 4 marzo 2018

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Dopo il decreto di scioglimento delle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il governo si è riunito a Palazzo Chigi per il Consiglio dei Ministri. Durante la riunione è stata decisa la data delle elezioni politiche: al voto il 4 marzo 2018.

Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato il decreto di indizione della data delle elezioni a seguito dello scioglimento delle Camere. Sono convocate per il 23 marzo le Camere per la prima seduta dopo lo elezioni. La seduta servirà a eleggere i rispettivi presidenti.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha portato il decreto al Colle per la controfirma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Il Consiglio dei Ministri, prendendo atto della decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di sciogliere le Camere, ha approvato, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, tre decreti del Presidente della Repubblica per le elezioni politiche del 2018.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di proporre al Capo dello Stato la data di domenica 4 marzo 2018 per la convocazione dei comizi elettorali per la Camera e il Senato, nonché quella di venerdì 23 marzo 2018 per la prima riunione delle nuove Camere, come da intesa con i Presidenti dei due rami del Parlamento.

Gli ulteriori due decreti presidenziali determinano, in conformità con quanto previsto dal decreto legislativo 12 dicembre 2017, n. 189, recante la “Determinazione dei collegi elettorali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, in attuazione dell’articolo 3 della legge 3 novembre 2017, n. 165”, l’assegnazione del numero dei seggi per l’elezione della Camera dei deputati (circoscrizioni elettorali e collegi plurinominali di ciascuna circoscrizione; circoscrizione Estero) e del Senato della Repubblica (regioni e collegi plurinominali di ciascuna regione; circoscrizione Estero).

Cosa accade adesso

Saranno più di 60 giorni di campagna elettorale. I simboli dei partiti andranno depositati al Viminale tra la mattina del 44esimo e le 16 del 42esimo giorno prima del voto. Le liste tra il 35esimo e il 34esimo giorno prima del voto, quindi entro la fine di gennaio.

Dal 30esimo giorno prima della data delle elezioni potranno svolgersi i comizi e le riunioni di propaganda elettorale. Mentre nei 15 giorni precedenti il voto è vietata la diffusione dei sondaggi.

La prima seduta delle nuove Camere non potrà essere convocata oltre i venti giorni dalle elezioni. Solo dopo l’elezione dei due presidenti e la costituzione dei gruppi parlamentari, sarà possibile per il capo dello Stato avviare le consultazioni per formare il nuovo governo.

La legislatura

La XVII legislatura è stata caratterizzata da 3 diversi governi di coalizione: il governo Letta (30 aprile 2013 – 21 febbraio 2014), il governo Renzi (22 febbraio 2014 – 11 dicembre 2016) e il governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016).

Il report di OpenPolis per Agi (clicca qui)

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