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10.09.2026

Emergenza climatica e sicurezza degli edifici scolastici, On. Morfino (M5S) propone un piano nazionale straordinario

Il grande caldo e l’emergenza climatica più in generale è un argomento di estrema attualità che si incontra proprio con l’avvio del nuovo anno scolastico e il ripopolamento degli edifici scolastici e delle aule dovre presto alcuni milioni di studenti dovranno riprendere le lezioni per l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027. In buona sostanza il cambiamento climatico è già entrato nelle nostre aule, come sostiene ai nostri microfoni l’On. Daniela Morfino del M5S.

Il grande caldo nelle aule scolastiche

Abbiamo chiesto alla deputata palermitana, Daniela Morfino del M5S, cosa ne pensa del grave problema climatico che interferisce con l’avvio del nuovo anno scolastico e il regolare apprendimento di milioni di studenti. La deputata del Movimento cinque Stelle fa notare che il grande caldo lo vediamo anche durante gli esami di maturità, nei corsi di recupero estivi e all’avvio dell’anno scolastico, quando studenti, docenti e personale sono costretti a trascorrere ore in edifici che non riescono più a garantire condizioni ambientali adeguate.
Non siamo davanti a un’emergenza occasionale, ma a un problema strutturale che richiede programmazione, investimenti e una visione nazionale.

Mozione depositata alla Camera dei deputati

È per questa ragione, specifica l’On. Morfino, che abbiamo depositato alla Camera una mozione, frutto del lavoro condiviso dalla sottoscritta e dal collega Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione.
I numeri descrivono una situazione allarmante. Secondo il XXIII Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva, oltre il 92 per cento delle sedi scolastiche italiane è privo di impianti di climatizzazione o di adeguati sistemi di ventilazione. In Sicilia soltanto il 6,35 per cento delle sedi censite ne risulta dotato.
Il caldo nelle aule non è una semplice questione di comfort., ma è una questione, precisa la deputata del M5S, che riguarda la salute, la sicurezza, la qualità dell’apprendimento e le condizioni di lavoro. Con la nostra mozione chiediamo l’istituzione di un Piano nazionale straordinario per l’adattamento climatico e la sicurezza degli edifici scolastici, accompagnato da un fondo specifico con una dotazione non inferiore a un miliardo di euro.

Proposta organica e strutturale

La deputata del Movimento 5 Stelle ha specificato che non propongono una distribuzione indiscriminata di condizionatori, ma una strategia organica e sostenibile: mappatura della vulnerabilità climatica degli edifici, isolamento termico, schermature solari, ventilazione, sistemi efficienti di raffrescamento, sostituzione degli infissi, riqualificazione energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili, ombreggiamento e rinaturalizzazione degli spazi esterni. Gli interventi devono essere programmati secondo criteri oggettivi, dando priorità alle scuole maggiormente esposte e riservando una particolare attenzione al Mezzogiorno e alle Isole. Non si tratta di chiedere privilegi, ma di riconoscere condizioni climatiche e divari infrastrutturali profondamente differenti. Trattare allo stesso modo situazioni diverse significa perpetuare le disuguaglianze.

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