Un errore di comunicazione che ha messo un po’ di “pepe” il primo giorno di scuola in un istituto romano. Come riporta Adnkronos, i ragazzi che oggi, 10 settembre, hanno iniziato l’anno scolastico in anticipo rispetto alla data prevista del 15 settembre, si sono ritrovati con l’aula ‘occupata’ da un’impalcatura intorno a cui si sono sistemati i banchi.
La dirigente scolastica è intervenuta subito: “E’ stato veramente un imprevisto dell’ultimo minuto – ha spiegato la preside – Abbiamo risolto subito dopo, perché c’è stato un disallineamento nelle comunicazioni tra gli operai che avrebbero dovuto finire ieri i lavori e non ci avevano avvisati del cambiamento di programma e i chi nella scuola si occupa dell’organizzazione degli spazi, quindi si è sovrapposta di un giorno la conclusione del lavoro con l’inizio delle attività scolastiche”.
“Qui ci sono 72 aule didattiche e 28 laboratori e io ovviamente mi affido a dei collaboratori, che mi avevano assicurato che lì non ci fosse nessuno. I ragazzi comunque sono stati spostati dalla classe in ristrutturazione nel giro di mezz’ora”.
“Oggi non sapevamo di questa situazione, che è intervenuta nei mesi estivi, quando l’ente locale ha fatto dei controlli e doveva concludere dei lavori e l’anticipo delle lezioni era già stato disposto con una delibera del Consiglio d’Istituto e autorizzato dalla Regione Lazio. In ogni caso non c’era una situazione di rischio perché quei lavori non comportavano pericoli per l’incolumità delle persone: si trattava di occlusioni di intonaco al termine di un intervento svolto nei giorni scorsi. Nessun rischio di crollo di un solaio o di struttura instabile”, ha concluso.
Crolli e infortuni nelle scuole in aumento e allarme per rischio idraulico, idrogeologico e climatico. È quanto emerge dal XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole, presentato alla Camera dei Deputati. Da settembre 2025 ad agosto 2026 registrati 68 crolli avvenuti negli istituti, tra caduta di calcinacci ed intonaco e distacchi di pannelli e controsoffitti. Crescono anche gli infortuni degli studenti dichiarati all’Inail (80.871 nel 2025, 47.748 nei primi cinque mesi del 2026) con un aumento del 3,8% rispetto al 2024.
Le nostre scuole continuano a trovarsi in territori ad elevata sismicità (44%), a pericolosità idraulica (19%) e a rischio frana, mentre solo il 7,4% dispone di sistemi di condizionamento o ventilazione.