L’Alma Mater Studiorum di Bologna ospita oggi e domani l’Infoday nazionale Erasmus+ Istruzione superiore, appuntamento promosso dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE per illustrare le opportunità della Call 2026 e le prospettive del Programma nel prossimo settennio 2028-2034. L’iniziativa, rivolta a università, AFAM, scuole per Mediatori linguistici e ITS, offre una panoramica completa su mobilità, cooperazione internazionale e nuove policy europee.
Ad aprire i lavori è il rettore Giovanni Molari, seguito da Lavinia Monti del MUR, che presenta la posizione italiana sulle nuove linee europee e in particolare sulla proposta di European Degree. Il tema viene approfondito da Yann-Maël Bideau, della Commissione europea, e discusso in un panel con CRUI, ANVUR, Università di Bologna, rete italiana delle Alleanze europee ed ESN International. Le prospettive del futuro Erasmus+ sono invece affidate a Vito Borrelli della Rappresentanza italiana della Commissione.
Durante le due giornate, esperti di mobilità e cooperazione presentano strumenti operativi, criteri di eleggibilità, priorità strategiche e indicazioni utili per migliorare la qualità delle candidature. L’Infoday diventa così un’occasione di confronto e networking tra istituzioni e uffici internazionali.
I dati della partecipazione italiana confermano la crescita del Programma: per la Call 2025, con un budget di oltre 145 milioni di euro, sono state finanziate 40.405 mobilità in uscita, coinvolgendo 292 istituzioni. L’Alma Mater guida la classifica dei contributi ricevuti, seguita da Sapienza, Padova, Torino e Milano. Sul fronte extraeuropeo, con 23,5 milioni di euro sono state attivate 4.954 borse, di cui 1.223 destinate a studenti con minori opportunità.
L’Italia si conferma inoltre seconda destinazione Erasmus+ in Europa, con oltre 40.000 studenti in arrivo nel 2023. Il profilo medio dello studente italiano in mobilità resta stabile: 23 anni, soggiorno di 5 mesi e una prevalenza femminile del 62%.
Nel 2025 la borsa Erasmus+ varia da 350 a 400 euro al mese per la mobilità per studio, fino a 550 euro per i tirocini, con rimborsi aggiuntivi per i viaggi sostenibili. Crescono anche i progetti di cooperazione, 20 quelli finanziati quest’anno.
