Prima ora | Notizie scuola del 18 maggio 2026

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18.05.2026

Erasmus+, docenti in Brasile a fine anno scolastico: il viaggio serve davvero a migliorare la didattica o danneggia gli alunni? – SONDAGGIO

Qualche giorno fa ha fatto scalpore la notizia relativa a un gruppo di docenti in partenza verso in Brasile con l’Erasmus+. Un loro collega ha scritto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in quanto, a suo avviso, non c’è un’utilità formativa in questo viaggio e non vale la pena lasciare soli i propri studenti in un momento tanto delicato dell’anno.

Docenti restii?

Ma cosa ne pensano gli insegnanti delle opportunità di viaggio offerte dai programmi Erasmus+? Conoscono davvero come funzionano i progetti e a cosa possono partecipare? Sono disposti, in questo caso, ad accompagnare gli studenti?

Un viaggio del genere riesce a migliorare la didattica? A cosa serve? Quali benefici?

Bisogna anche specificare che nei bandi Erasmus+ predisposti dalle scuole viene stilata una graduatoria per selezionare gli insegnanti accompagnatori, i cui punteggi mutano in base ai criteri come l’esperienza, gli anni di ruolo, le competenze linguistiche. C’è da dire che in questo caso anche gli alunni vengono selezionati tenendo principalmente conto delle loro valutazioni, in particolare nelle discipline linguistiche e per quanto riguarda la condotta.

Vale la pena anche ricordare che comunque i docenti che partecipano all’Erasmus+ non ricevono pagamenti extra, ma hanno diritto al rimborso del viaggio e ad una copertura delle spese per alloggiare.

La Tecnica della Scuola lo ha chiesto ai propri lettori.

Il sondaggio

All’interno del sondaggio troverai le seguenti domande:

Qual è il tuo ruolo?

  • Docente
  • Dirigente

Conosci le opportunità offerte da Erasmus+?

  • No

I docenti sono restii ad accompagnare gli studenti in gita scolastica: saresti invece disposto a partecipare ad un viaggio Erasmus+ che dura di più ma con studenti “selezionati”? (Rispondi se sei docente)

  • No

Pensi sia possibile migliorare la didattica con un viaggio Erasmus+?

  • No

Se sei partito grazie al programma Erasmus+, condividi la tua esperienza

(Risposta aperta)

Come funziona Erasmus+?

Tutte le scuole, dell’infanzia, primaria e secondaria possono partecipare a Erasmus+. I principali destinatari del programma sono:

  • Progetti nel settore istruzione superiore: studenti (nei tre cicli di studio) docenti, staff degli istituti di istruzione superiore, formatori e professionisti in imprese;
  • Progetti nel settore dell‘istruzione scolastica: dirigenti scolastici, insegnanti e personale della scuola, alunni di tutti i livelli dell’istruzione scolastica, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e secondaria.

I docenti, in particolare, hanno moltissime opportunità. Per loro è possibile partecipare a progetti di mobilità da soli o come accompagnatori degli alunni.

I progetti per docenti

In questo caso l’obiettivo, per i docenti, è rafforzare la dimensione europea e la qualità dell’insegnamento, attraverso lo sviluppo professionale, l’apprendimento delle lingue, la condivisione e il trasferimento delle migliori pratiche didattiche o di sviluppo scolastico.

Tra questi ci sono:

  • Job shadowing;
  • Attività di insegnamento all’estero;
  • Corsi strutturati ed eventi di formazione (massimo tre persone della stessa scuola);

Possono partecipare insegnanti, dirigenti scolastici e tutto il personale scolastico non docente in servizio presso l’Istituto; possono partire anche docenti con contratto in scadenza o con contratto annuale purché in servizio nel momento in cui viene effettuata la mobilità.

La sovvenzione Erasmus+ copre i costi di viaggio, vitto, alloggio e corso nel caso della partecipazione a corsi strutturati e offre sostegno organizzativo alle scuole partecipanti.

I progetti per gli alunni

Per gli alunni ci sono opportunità:

  • Mobilità di gruppo per alunni, da due a 30 giorni: almeno due alunni della stessa scuola per gruppo di alunni di almeno due scuole. Il gruppo deve essere accompagnato da insegnanti o altre persone autorizzate dalla scuola di invio;
  • Mobilità individuale di breve termine, da 10 a 29 giorni: permette agli alunni di trascorrere un periodo di tempo in un Paese del Programma per studiare in una scuola partner oppure svolgere un tirocinio presso un’altra organizzazione pertinente;
  • Mobilità individuale di lungo termine, da un mese a un anno: esperienza europea di lunga durata per studiare in una scuola partner oppure un tirocinio presso un’altra organizzazione pertinente.

I dati

Come emerge dal Rapporto Erasmus+ 2025 presentato oggi, 15 maggio, a Roma nel 2025 sono stati assegnati in Italia oltre 272 milioni di euro per i settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione superiore e dell’educazione degli adulti, consentendo il finanziamento di oltre 2.600 progetti e registrando un aumento complessivo dei partecipanti del 21% rispetto all’anno precedente, con oltre 92mila persone coinvolte.

Per il settore scuola sono stati stanziati quasi 70 milioni di euro, con 1.930 nuovi progetti approvati (+21% rispetto al 2024). Oltre 38mila persone del mondo scolastico sono state coinvolte nelle attività Erasmus+, mentre circa 24.500 studenti hanno partecipato a esperienze di mobilità internazionale.

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