L’Erasmus Plus è ormai una realtà consolidata e ben conosciuta da parte dei docenti italiani: secondo un recente sondaggio della Tecnica della Scuola, il 91,48% degli insegnanti conosce le opportunità offerte dal programma europeo.
Ma come funziona Erasmus Plus?
Erasmus+ è il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Nato nel 1987 con il nome di Erasmus, dal 2014 è chiamato Erasmus+ ed è il più noto e longevo dei programmi finanziati dall’UE nell’ambito della mobilità tra paesi comunitari.
Erasmus+ è strutturato in tre “Azioni chiave”.
L’Azione chiave 1 (o Key Action 1 – KA1) intende incoraggiare la mobilità degli studenti, del personale, degli animatori giovanili e dei giovani. Le organizzazioni possono prevedere di inviare studenti e personale in altri Paesi partecipanti o accogliere studenti e personale provenienti da altri Paesi. Possono anche organizzare attività didattiche, formative e di volontariato.
L’Azione chiave 2 (o Key Action 2 – KA2) punta a sviluppare i settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù mediante cinque attività principali:
L’Azione chiave 3 (o Key Action 3 – KA3) punta ad accrescere la partecipazione dei giovani alla vita democratica, specie nell’ambito di dibattiti con i responsabili politici, nonché a sviluppare le conoscenze nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù.
Le opportunità Erasmus comprendono la mobilità e la cooperazione negli ambiti:
Tutte le scuole, dell’infanzia, primaria e secondaria possono partecipare a Erasmus+. I principali destinatari del programma sono:
I docenti, in particolare, hanno moltissime opportunità. Per loro è possibile partecipare a progetti di mobilità da soli o come accompagnatori degli alunni.
In questo caso si parla di mobilità dello staff, l’obiettivo, per i docenti, è rafforzare la dimensione europea e la qualità dell’insegnamento, attraverso lo sviluppo professionale, l’apprendimento delle lingue, la condivisione e il trasferimento delle migliori pratiche didattiche o di sviluppo scolastico.
Tra questi ci sono:
Possono partecipare insegnanti, dirigenti scolastici e tutto il personale scolastico non docente in servizio presso l’Istituto; possono partire anche docenti con contratto in scadenza o con contratto annuale purché in servizio nel momento in cui viene effettuata la mobilità.
La sovvenzione Erasmus+ copre i costi di viaggio, vitto, alloggio e corso nel caso della partecipazione a corsi strutturati e offre sostegno organizzativo alle scuole partecipanti.
Per gli alunni ci sono opportunità:
L’Accreditamento Erasmus+ è la porta di accesso a progetti di mobilità internazionale finanziati con l’Azione chiave 1, nell’ottica di una strategia di lungo termine a sostegno della mobilità degli alunni e del personale della scuola per migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.
Gli istituti che decidono di richiedere un Accreditamento devono presentare un Piano Erasmus+, parte integrante della candidatura, che definisca la loro strategia a lungo termine, e sottoscrivere gli Standard di qualità europei per la realizzazione di attività di mobilità.
Una volta ottenuto l’Accreditamento (Azione KA120) come singolo istituto o come coordinatore di consorzio, è sufficiente presentare annualmente una richiesta di budget alla Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE. La Richiesta di finanziamento (Azione KA121) non è impegnativa come costruire un nuovo progetto di mobilità; servono solo le informazioni di base come il numero di partecipanti e il tipo di attività previste.
La scadenza per l’accreditamento, quest’anno, è fissata al 29 Settembre 2026 alle ore 12.00.
Come emerge dal Rapporto Erasmus+ 2025 presentato il 15 maggio a Roma, nel 2025 sono stati assegnati in Italia oltre 272 milioni di euro per i settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione superiore e dell’educazione degli adulti, consentendo il finanziamento di oltre 2.600 progetti e registrando un aumento complessivo dei partecipanti del 21% rispetto all’anno precedente, con oltre 92mila persone coinvolte.
Per il settore scuola sono stati stanziati quasi 70 milioni di euro, con 1.930 nuovi progetti approvati (+21% rispetto al 2024). Oltre 38mila persone del mondo scolastico sono state coinvolte nelle attività Erasmus+, mentre circa 24.500 studenti hanno partecipato a esperienze di mobilità internazionale.