Sono oltre 68.700 gli studenti lombardi rimandati quest’anno, con un picco negli istituti tecnici industriali, dove è stato sospeso quasi uno studente su quattro. Matematica resta la materia più ricorrente tra le insufficienze, seguita da inglese, fisica, italiano, latino e diritto. A Milano gli esami cominciano lunedì 24 agosto in diversi istituti, dopo che alcune scuole li avevano già svolti a metà luglio.
Tra presidi e docenti non c’è unanimità sui tempi delle prove. Come riporta il Corriere, al Carducci, alla prima sperimentazione degli esami di luglio, il preside parla di un bilancio positivo: “La sperimentazione è andata benissimo, poche le bocciature e questo anche grazie ai buoni corsi di recupero organizzati dopo la fine delle lezioni”. Di segno diverso la posizione della dirigente del Galvani, che difende gli esami di agosto perché permettono ai docenti che hanno assegnato la sospensione di essere ancora in servizio, e propone di introdurre una valutazione biennale per le classi del biennio, “sempre più problematiche”. Il preside dell’Olmo-Frisi, si dice invece favorevole agli esami in sé ma contrario a svolgerli a luglio, sottolineando la necessità di tornare allo spirito della riforma del 2007 e di proseguire con i corsi di recupero finanziati dal Pnrr.
Quest’anno, in base alla nuova legge Valditara del 2024 sulla riforma delle valutazioni, per la prima volta sono stati sospesi tutti gli alunni con sei in condotta, chiamati a preparare un elaborato di cittadinanza attiva e solidale per essere ammessi all’anno successivo.
Allo Schiaparelli, dove si sono registrati due casi, la dirigente si dice soddisfatta: “Gli elaborati erano stati redatti dagli alunni e non copiati”. Più scettica la dirigente del Kandinsky, alle prese con tre casi: “Il 6 viene attribuito in presenza di molte assenze e comportamenti gravemente inadeguati […] l’idea che un elaborato possa migliorare il comportamento di questi ragazzi è irrealizzabile”. Altri casi si sono registrati anche al Cardano, al Setti Carraro e al Curie-Sraffa.