A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, l’ordinanza ministeriale sugli esami integrativi della secondaria di secondo grado non è ancora stata pubblicata. Secondo Anp, il ritardo crea criticità organizzative rilevanti: gli esami devono concludersi prima dell’avvio delle lezioni e, in territori come Bolzano, dove si rientra il 7 settembre, i tempi utili per costituire le commissioni sono quasi esauriti.
L’istruttoria risulta completata: i sindacati sono stati informati e il CSPI ha già espresso parere sullo schema di ordinanza. Il provvedimento si basa sull’articolo 1, comma 7, del D.lgs. 226/2005, come modificato dal DL 127/2025, dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato nel 2024 il precedente DM n. 5/2021 per violazione della riserva di legge sugli esami scolastici.
Lo schema prevede che gli esami si svolgano in un’unica sessione speciale da concludere prima dell’inizio delle lezioni, ma si applicherà solo dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero. Fino ad allora i dirigenti scolastici restano privi di calendario, composizione delle commissioni e soglia di sufficienza per organizzare le prove.
L’ANP ha chiesto al MIM di pubblicare tempestivamente l’ordinanza, prevedendo eventuali indicazioni specifiche per le scuole che aprono in anticipo, così da garantire agli studenti e alle famiglie serenità organizzativa.