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Prima ora - le notizie dell’11 settembre

11.09.2026

Esami integrativi, pubblicata ordinanza: ecco cosa prevede – PDF

Pubblicata oggi, 11 settembre, l’ordinanza ministeriale relativa agli esami integrativi. Il documento disciplina i passaggi tra i diversi percorsi, indirizzi e opzioni della scuola secondaria di secondo grado, con l’obiettivo di favorire il riorientamento e il successo formativo degli studenti.

Cosa dice l’ordinanza

Per il primo biennio, gli studenti iscritti al primo o al secondo anno possono richiedere il cambio di percorso entro il 31 gennaio di ciascun anno scolastico. In questa fase non sono previsti esami integrativi (fatte salve le prove d’accesso per i licei musicali e coreutici): l’inserimento nella nuova classe avviene previo colloquio orientativo presso la scuola ricevente per individuare eventuali carenze, a cui seguono appositi interventi didattici integrativi.

A partire dalle classi successive al primo biennio, il cambio di indirizzo richiede invece il superamento di esami integrativi sulle materie o parti di materie non coincidenti con quelle del percorso di provenienza. Le prove — che comprendono modalità scritte, grafiche, pratiche od orali — si svolgono in un’unica sessione speciale prima dell’inizio delle lezioni. Per superare l’esame occorre conseguire un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna disciplina sostenuta, di fronte a una commissione presieduta dal dirigente scolastico (o da un suo delegato) e composta da almeno tre docenti.

Il provvedimento disciplina inoltre i passaggi riguardanti i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale e sperimentali, vietando in particolare il passaggio dai percorsi quinquennali a quelli quadriennali dopo il primo biennio. Vengono definite le norme per gli studenti provenienti da scuole straniere, mentre sono esplicitamente esclusi i corsi di secondo livello per l’istruzione degli adulti. La vigilanza sul corretto svolgimento delle procedure è affidata agli Uffici Scolastici Regionali e l’ordinanza ha efficacia immediata dalla pubblicazione sul sito del Ministero, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

L’iter

Il provvedimento si basa sull’articolo 1, comma 7, del D.lgs. 226/2005, come modificato dal DL 127/2025, dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato nel 2024 il precedente DM n. 5/2021 per violazione della riserva di legge sugli esami scolastici.

Lo schema prevede che gli esami si svolgano in un’unica sessione speciale da concludere prima dell’inizio delle lezioni, ma si applicherà solo dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero. Fino ad allora i dirigenti scolastici restano privi di calendario, composizione delle commissioni e soglia di sufficienza per organizzare le prove.

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