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Fedeli rompe gli schemi: si mischia con gli studenti, fa un balletto e l’omaggio a Gramsci

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La ministra dell’Istruzione che non ti aspetti: incurante dei protocolli, si mescola tra gli studenti per stringergli le mani e poi accenna anche a qualche passo di ballo.

È accaduto il 6 marzo in Sardegna, dove Valeria Fedeli ha partecipato ad un convegno sulla cultura dell’accoglienza con i ragazzi della scuola media di Ghilarza (Oristano): malgrado le forze dell’ordine e autorità scolastiche avessero preparato un programma blindato per il suo arrivo, la ministra ha “rotto” gli schemi.

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Prima di prendere posto al tavolo dei relatori, è andata a raccogliere l’ovazione degli studenti seduti nella palestra della scuola: stravolgendo il rigido protocollo predisposto dagli organizzatori, Fedeli è infatti andata a stringere le loro mani e quelle di alcuni immigrati che hanno collaborato al progetto, ospiti di una struttura di accoglienza in un paese vicino.

“Ho molto apprezzato il vostro lavoro”, ha detto la titolare dell’Istruzione ai ragazzi che hanno coinvolto nel progetto i numerosi immigrati ospiti delle strutture di accoglienza presenti nel territorio. Ed è stata ricambiata da quegli studenti che erano giunti dalle scuole del paese e da tutto il circondario per assistere alla tavola rotonda.

 

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La seconda, al termine del convegno, quando è andata a complimentarsi con gli stessi studenti del corso musicale che avevano appena suonato per lei, accogliendo con entusiasmo anche l’invito delle studentesse per fare qualche passo di ballo sardo accompagnati da un organetto.

Prima ancora, rispondendo ad alcune domande, aveva spiegato di essere giunta a Ghilarza espressamente per incontrare questi ragazzi, ma che venendo in questa terra non avrebbe potuto “fare a meno di rendere omaggio alla straordinaria figura di Antonio Gramsci”, andando a visitare la casa museo dive visse da bambino.  

A guidare la ministra nelle stanze dove Gramsci visse la sua adolescenza, c’erano il presidente della Fondazione che gestisce la Casa Museo, Giorgio Macciotta, e la direttrice Elisabetta Pilia.

Poi, al termine della visita alla Casa Museo Antonio Gramsci, Fedeli ha annunciato l’intenzione di pubblicare “una circolare a tutte le scuole nell’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci per far conoscere una figura fondamentale per quanto ha dato, per quello che ha scritto, per quello che ha pensato e anche per la sua straordinaria attualità”.