È partita a Parma la quarta edizione del Festival di Open, in programma dal 18 al 20 settembre. Dopo i saluti del direttore Franco Bechis, della ceo Alice Mentana, del sindaco di Parma Michela Guerra e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La premier ha parlato, nel suo discorso, anche di scuola e del Piano Casa, rivolto ai docenti. Ecco alcuni stralci, riportati dalla Gazzetta di Parma: “Mi conoscete: sapete che non sono abituata a scappare dai problemi. So benissimo, però lo sappiamo tutti, che c’è un enorme lavoro da fare su questo a ogni livello, in ogni ambito della nostra società, per invertire una tendenza che è diventata strutturale negli anni» e «restituire ai nostri ragazzi la possibilità di trovare in Italia le opportunità che meritano e che troppo spesso vanno a cercare altrove”.
“Serve una formazione di qualità, un lavoro sicuro e stabile, una retribuzione adeguata, una casa a un prezzo equo. Tutto quello che precostituisce le condizioni per mettere su una famiglia, immaginare un futuro in questa nazione, immaginare di poter dimostrare il proprio valore, il proprio talento. In questi anni – ha rivendicato la premier – chiaramente non siamo stati a guardare neanche su questo, abbiamo cercato di affrontare questo tema come l’ho sviluppato, cioè nei suoi vari aspetti. Abbiamo approvato riforme che erano attese da decenni nel lavoro, nella scuola, nell’università. Abbiamo offerto nuove opportunità, abbiamo lavorato sui salari, abbiamo lavorato a 360 gradi anche sul tema della casa”.
“Il Piano Casa – ha aggiunto – vuole rispondere esattamente a questa necessità. Sappiamo ovviamente che non basta, che la strada da fare è ancora lunga e la vogliamo percorrere tutta moltiplicando gli impegni e gli sforzi, perché non ci arrendiamo all’idea che l’unica opzione che l’Italia può offrire ai propri figli sia un biglietto di sola andata per andarsene. E io mi auguro, lo dico con il cuore, che questa possa diventare una sfida di tutti, al di là degli steccati ideologici, al di là delle differenze, perché questa è la sfida da cui dipende il futuro stesso della nostra nazione. E quindi noi lavoriamo – ha concluso – ma chiaramente anche gli spunti che arrivano da un confronto come quello che avrete in questi giorni fanno la differenza anche per le proposte che dobbiamo continuare a portare avanti”.
Il Piano Casa diventa legge: il decreto è stato oggi, 1° luglio, approvato definitivamente al Senato, con 106 a favore e 62 contrari, con cinque giorni di anticipo rispetto ai termini per la scadenza della conversione, come riportano Fanpage e Il Secolo d’Italia.
“Dalle parole ai fatti”, ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Sono molto contento perché dopo anni di chiacchiere avere i soldi, il personale e la legge che permette di sistemare più di 60mila case pubbliche oggi vuote nell’arco di pochi mesi, non di qualche anno, e di restituirle a chi è in lista d’attesa da tanti anni in tutta Italia è qualcosa che mi rende orgoglioso”, ha detto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “Adesso bisogna correre”, ha aggiunto.
Lo scorso 26 maggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta nell‘assemblea di Confindustria 2026, ne ha parlato nuovamente. Si tratta del decreto legge, il 66 del 2026, che è stato presentato in prima lettura alla Camera il 7 maggio. Lo stesso giorno è stato assegnato alla Commissione VIII Ambiente. La fiducia sul decreto è arrivata la scorsa settimana.
Tra le novità più rilevanti, come scrive Il Sole 24 ore, si prevede l’accesso agli immobili a canone calmierato esteso anche ai dipendenti pubblici: insegnanti, forze dell’ordine e personale sanitario.
In particolare è stato approvato un emendamento (1.31) all’articolo 1 del decreto. Eccone il testo: “al comma 2, dopo le parole: lavoratori fuori sede, aggiungere le seguenti: sia privati sia pubblici, con particolare riferimento al personale scolastico, sanitario, delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze armate”.