La scuola è iniziata soltanto da pochi giorni e già si moltiplicano le segnalazioni di episodi di violenza da parte di giovanissimi. L’ultimo caso arriva oggi, 18 settembre, da Roma, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato una docente, ferendola non in modo grave, dopo aver spruzzato spray al peperoncino.
L’episodio ricorda moltissimo quello avvenuto la scorsa primavera a Trescore Balneario, vicino Bergamo. Anche in quel caso un ragazzo tredicenne si è presentato a scuola in mimetica e con una maglietta con scritto vendetta, prima di entrare a scuola e attivare una live su Telegram e riprendere l’aggressione brutale. Proprio su un canale Telegram il 13enne aveva annunciato il gesto con una lunga lettera in cui si descrivono le motivazioni anche in maniera piuttosto lucida.
La professoressa aggredita a Trescore Balneario ha deciso di scrivere una lettera alla docente aggredita oggi, pubblicata da L’Eco di Bergamo e riportata da La Presse: “Esprimo sgomento per questo episodio incomprensibile, e vicinanza alla professoressa di italiano. Ho appreso che ha reagito bene, e che è stata già in caserma per la sua deposizione. Ringrazio il ragazzo che ha difeso la professoressa, così come è capitato a me il 25 marzo. Anche questo ragazzo è un esempio come il mio alunno, coraggio prontezza, umanità, senso civico. Sostengo la professoressa nel suo percorso di ripresa dal grande choc psicologico che ha subito”.
“Auspico che si ricominci a dare pieno senso all’alleanza educativa tra scuola e famiglia, al patto di corresponsabilità aIinché siano messi sempre al centro i Valori. Non si può spettacolarizzare la morte come se la vita fosse un banale videogioco. Torniamo a rimettere i Valori al centro del patto educativo, è questo il mio appello urgente. I ragazzi devono essere aiutati a capire che gli insegnanti sono loro alleati, loro sostegni, loro guide, e non antagonisti oppure ostacoli. La scuola è Vita, non teatro di morte. Scriverò presto in privato alla prof.ssa a cui mando un abbraccio”, conclude la professoressa.
Nel pomeriggio di oggi sono emersi maggiori dettagli su ciò che è successo. Lo studente è entrato in classe con un coltello da 20 centimetri, lo spray urticante e una telecamera montata su un caschetto. Poi si è scagliato subito contro la professoressa di italiano, storia e geografia 66enne, come riporta La Repubblica.
Il ragazzo doveva recuperare due debiti, oggi quello in geografia. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di classe. “Lo ha trattenuto e fermato, evitando che potesse sferrare altre coltellate”, raccontano a scuola. Dopo l’accoltellamento della prof, gli studenti della classe dove era avvenuto il fatto sono stati fatti spostare in un’altra aula. Nelle altre classi invece sono state fatte chiudere le porte per evitare che potessero verificarsi incidenti o tensioni.
Il gesto sarebbe stato premeditato: qualche ora prima il ragazzo ha postato su TikTok un’immagine con lettere bianche su sfondo nero: “- 5 hours”. Meno 5 ore. E, ad accompagnare l’immagine, un tappeto sonoro di urla e colpi di pistola per far partire il conto alla rovescia.
Tra i contenuti rilanciati dal 13enne ci sono anche quelli che fanno riferimento a Adam Peter Lanza, autore della strage alla scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012, una delle più sanguinose nella storia degli Stati Uniti. Un punto di riferimento, trattato come un eroe.
Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza si sono recati in ospedale per portare vicinanza e solidarietà alla professoressa, come riporta TgCom24: “Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacita di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. L’abbiamo trovata molto provata. Anche noi siamo molto colpiti”.
“Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto gli studenti fuori dalla scuola.
“Mamma è tenace, non si fa abbattere anche da un episodio estremamente grave come questo. Quello che però è un tema che non è stato mai affrontato dalla politica è che erano stati promessi metal detector e ad oggi questo non è successo, tanto è vero che un alunno si può permettere di entrare a scuola con il viso semicoperto e un coltello lungo così, quindi gli insegnanti come tante altre categorie sono state completamente trascurate, la sicurezza è assente a scuola”, queste le parole del figlio della docente a Il Corriere della Sera.
“Aveva due debiti, uno doveva recuperarlo oggi. L’altro la prossima settimana”, questo ha raccontato la professoressa ai Carabinieri. “È una donna che ama il suo lavoro, sono mesi che piange perché tra poco sarebbe dovuta andare in pensione”, queste le parole del marito della docente. “Spero mettano in galera lui e i genitori”, ha aggiunto.