È andato in bagno, dove ha indossato un caschetto con sopra attaccato il cellulare come fosse una goPro, gli occhiali da softair, che aveva comprato un sito specializzato, e tirato fuori dallo zaino due coltelli da sub: uno lo ha attaccato alla cinta, l’altro lo ha impugnato per ferire la sua docente, probabilmente per “punirla” dopo che gli aveva assegnato un debito formativo. Quindi, prima di rientrare in classe, , ha avviato una videochiamata di gruppo su Telegram con un gruppo di persone, sulle quali ora si concentrano le indagini dei militari dell’Arma. A quel punto è passato all’azione colpendo la sua insegnante in tre punti diversi, tutti nella regione subascellare. È questo lo scenario che si è consumato oggi a Roma, riportato dall’Adnkronos sulla base dalle indagini avviate dai carabinieri intervenuti sul posto, con protagonista uno studente di 13 anni subito dopo il suo ingresso nella scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Verga’ di Roma, nel quartiere periferico di Centocelle, dove frequenta la terza media.
Una volta entrato in classe, il giovane – rigorosamente in silenzio – ha spruzzato lo spray urticante sul volto della professoressa per poi ferirla con un coltello di circa 20 centimetri, per fortuna in modo non grave.
Con il passare delle ore, le forze dell’ordine stanno arrivando ad una conclusione: il ragazzo “aveva programmato tutto”.
Qualche ora prima, lo studente 13enne aveva preannunciato tutto su TikTok postando un’immagine con lettere bianche su sfondo nero: “-5 hours”. Meno 5 ore. E, ad accompagnare l’immagine, un tappeto sonoro di urla e colpi di pistola per far partire il conto alla rovescia.
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