Oggi 11 marzo, si svolge la prima giornata della Fiera Didacta Italia 2026: l’edizione di quest’anno, la tredicesima è in programma fino al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze.
Ai nostri microfoni Marco D’Angelo, direttore Fondazione per la scuola italiana, che ha parlato del rapporto tra imprese e scuola e del sistema 4+2.
“Come Fondazione per la Scuola Italiana, siamo stati costituiti alla fine del 2024 per iniziativa di aziende private che ci finanziano e che hanno manifestato l’intenzione di contribuire al rafforzamento del sistema di istruzione pubblico italiano. Siamo partiti definendo un piano quinquennale di azione condiviso con il Ministero dell’Istruzione e del Merito”.
“Sulla base di questo piano di lavoro abbiamo deciso di investire in maniera determinata sulla filiera di formazione tecnologico-professionale 4+2. Come? Istituendo un premio per le filiere che maggiormente si distinguono o si sono distinte nella sperimentazione e arriviamo in questi giorni alla parte finale della prima fase, perché domani, nell’ambito di Didacta, comunicheremo le prime 30 filiere premiate. L’obiettivo è duplice: da una parte raccogliere dalle filiere che hanno iniziato per prime la sperimentazione, eh le loro esperienze, ehm e anche le loro difficoltà e, ma soprattutto, la modalità in cui hanno sviluppato con efficacia l’attività della filiera. L’obiettivo è quello di raccogliere queste esperienze e di metterle a disposizione di tutte quante le scuole, anche di quelle che hanno iniziato la sperimentazione in un momento successivo”.
Ma cosa possono fare le aziende per il mondo della scuola? Ecco la risposta di D’Angelo: il contributo che possono dare le aziende è duplice. Prima di tutto c’è un contributo tecnico e tecnologico, per cui le aziende, utilizzando nei loro processi produttivi la tecnologia che poi si ritrova nei laboratori delle scuole, possono contribuire a sviluppare maggiore conoscenza dell’utilizzo quotidiano in azienda delle tecnologie. Ma c’è anche un altro aspetto, secondo noi particolarmente importante, che è la competenza manageriale. E questa competenza manageriale è utile perché spinge sia le aziende, sia le scuole, sia quando collaborano per progetti comuni, a sviluppare queste progettualità in maniera efficiente ed efficace. Per cui questi due elementi si mettono insieme e contribuiscono a generare maggiore efficacia delle iniziative”.
“Noi viviamo quotidianamente, lavorando con entrambi i mondi, i residui di una diffidenza reciproca tra due mondi. Cioè, quando parliamo con le aziende ci dicono le scuole sono per lo più respingenti. E quando parliamo con le scuole, le scuole ci dicono le aziende hanno un atteggiamento predatorio nei nostri confronti, vogliono venire e in qualche modo comprarci e quindi fare in modo che noi formiamo i ragazzi secondo quelle che sono le loro richieste. La nostra esperienza ci dice tutt’altro, perché abbiamo già sviluppato nel corso di quest’anno dei gruppi di lavoro misti che quando quella diffidenza iniziale comprensibile è stata vinta attraverso il lavoro concreto insieme, poi ci siamo resi conto che lavorare insieme per progetti concreti garantisce quel mutuo trasferimento sia di competenze sia conoscenze del proprio mondo che fa cadere quelle barriere e spinge le persone a stare insieme. Ad esempio domani, quando premieremo le scuole, noi avremo, e siamo fortemente orientati a questo, a Didacta, una platea mista, quindi nella platea non ci saranno solo scuole, dirigenti scolastici, studenti ma anche la parte imprenditoriale”.
La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, sarà presente alla Fiera Didacta.
La Tecnica della Scuola sarà presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.
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Il programma scientifico, curato da INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, propone 506 eventi formativi: 313 seminari e 193 workshop rivolti a docenti, dirigenti scolastici, personale educativo e, per la prima volta, anche al personale amministrativo e agli amministratori locali. I percorsi coprono tutti i livelli di istruzione, dalla scuola 0-6 ai corsi post diploma, e affrontano temi centrali come metodologie didattiche innovative, educazione ambientale (con focus sulla GreenComp), educazione alimentare, arti, innovazione e politiche educative a livello nazionale ed europeo.
Ampio spazio sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale a scuola, con due sale tematiche per attività pratiche “dal prompt al prototipo”, l’uso dell’IA per l’insegnamento delle lingue, il plurilinguismo e la personalizzazione di tutor didattici basati sull’IA. In programma anche aule immersive su blockchain, robotica educativa e transizione tecnologica, oltre a seminari su STEM e STEAM, filiera formativa 4+2, cybersecurity negli ITS Academy, istruzione degli adulti e sport come valore educativo.
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