Sedici studenti di una scuola di Roma si trovano attualmente in vacanza studio nel Kent, l’area nel sud dell’Inghilterra al centro di un focolaio di meningite acuta di tipo B. A riferirlo è Roma Today, secondo cui la notizia avrebbe allarmato i genitori dei ragazzi, che hanno tra i 9 e i 12 anni. La scuola, tramite il dirigente scolastico, ha comunicato alle famiglie “di aver attivato tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza i bambini“. Il rientro del gruppo in Italia è previsto per domani, domenica 22 marzo.
A rassicurare i genitori degli alunni è stata anche l’Asl Roma 1. Quest’ultima si è messa in contatto con l’istituto già ieri, venerdì 20 marzo, per fare il punto della situazione. “Al momento, secondo Enrico Di Rosa, direttore del Sisp, il Servizio igiene e sanità pubblica dell’azienda sanitaria locale, gli studenti e le studentesse romane ‘non sono esposti a situazioni di rischio‘”, riporta ancora la testata. Per adesso, dunque, nessun allarme, anche se altri esperti, come il professor Matteo Bassetti, parlano di “uno dei focolai più esplosivi mai visti” per questa malattia.
Intanto il ministero della Salute ha inviato una circolare alle Regioni, firmata dal capo del Dipartimento della Prevenzione del dicastero, Maria Rosaria Campitiello, dedicata proprio a questa situazione. Nel documento, scrive Roma Today, si legge che “il rischio nella popolazione generale dell’Unione europea legato al ‘focolaio di malattia menigococcica invasiva nella contea inglese del Kent’ è ‘considerato molto basso’. Ma, in ogni caso, l’invito del ministero alle Regioni e alle Province autonome italiane è ad ‘assicurare la segnalazione di eventuali casi di meningite’”.
La circolare è stata inviata anche “a tutti gli enti e istituti interessati, compreso l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), ma che non contiene indicazioni per gli aeroporti“. Nel testo è sintetizzata la situazione epidemiologica in Inghilterra al 17 marzo, fornita dalla Uk Health Security Agency (Ukhsa, l’agenzia britannica per la salute e i servizi sanitari) che ha ricevuto “notifica di 9 casi confermati e 11 casi probabili di malattia meningococcica invasiva con collegamenti epidemiologici con Canterbury, nel Kent”. Tra questi, conclude l’articolo, “si sono registrati due decessi“.