Il Tribunale del Lavoro ha stabilito che la dirigenza di un istituto scolastico si è comportata in modo scorretto nei confronti dei sindacati, violando le regole che tutelano i lavoratori. Il giudice ha ordinato alla scuola di porre fine a questo comportamento e di tornare a discutere con i sindacati in modo corretto e trasparente. La decisione, datata 22 agosto 2026, prevede anche che il provvedimento venga affisso per venti giorni nella bacheca sindacale della scuola e nell’area riservata al personale, oltre al pagamento di oltre 2.600 euro di spese legali da parte della scuola.
A portare il caso in tribunale sono stati alcuni sindacati della scuola, che hanno denunciato il comportamento della dirigente scolastica riguardo al cosiddetto “fondo di Istituto”, cioè i soldi destinati a premiare il lavoro extra del personale. Secondo la denuncia, nonostante le richieste ripetute dei sindacati, la dirigente non avrebbe mai spiegato con chiarezza come voleva dividere questi soldi tra il personale. Si sarebbe limitata a comunicare solo la cifra totale disponibile, riservandosi il diritto di decidere da sola, a fine anno, chi avrebbe ricevuto cosa.
I sindacati si sono detti soddisfatti per la rapidità con cui la giustizia ha risposto al caso, spiegando che queste decisioni permettono di ristabilire un rapporto più corretto e democratico all’interno della scuola, restituendo dignità a tutti i lavoratori. Un aspetto importante, sottolineano, anche per garantire un clima sereno agli studenti.