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04.10.2026

Formazione Scuola Lavoro 2026: ore, tutor e come funziona

La Formazione Scuola Lavoro, con le sue diverse denominazioni negli anni, non sempre ha goduto il favore dei docenti; infatti, spesso è stata considerata come una mera incombenza burocratica, ma in realtà essa, se opportunamente organizzata, può rivelarsi uno strumento efficace per colmare la distanza tra il sapere teorico e il sapere operativo, pratico.

La Formazione Scuola lavoro, infatti, è un valore aggiunto al curricolo scolastico, ma anche una opportunità per evitare errori nelle scelte universitarie o professionali, se serve a fare acquisire agli studenti progressivamente consapevolezza del proprio futuro, se può fare toccare con mano come funziona un settore professionale, se aiuta a capire quale strada percorrere e se la strada immaginata corrisponde alla realtà. Non da ultimo essa serve a fare acquisire fiducia nelle proprie capacità al di fuori della zona di comfort scolastica.   

Dal punto di vista formale la Formazione Scuola Lavoro non è un’attività che si posiziona a margine del percorso scolastico ma un’attività che si integra a pieno titolo nel curricolo dello studente, in quanto è obbligatoria per l’ammissione agli esami di Maturità e le esperienze svolte diventano parte integrante della prova orale.

Prevede un monte ore triennale di almeno 90 ore per i Licei, 150 ore per gli Istituti Tecnici, 210 ore per gli Istituti Professionali.

Il collegio dei docenti e i consigli di classe devono integrare la Formazione Scuola-Lavoro nella progettazione didattica; pertanto, definiscono i criteri e le modalità di attuazione dei percorsi, con un forte focus sull’integrazione delle competenze digitali, delle competenze green e dell’orientamento e individuano, tra i docenti del consiglio di classe, il tutor scolastico che farà da raccordo con il tutor aziendale dell’ente ospitante.

Il dirigente scolastico procede alla stipula della convenzione tra la scuola e l‘ente ospitante (azienda, ente pubblico, associazione) che regola i doveri reciproci e le coperture assicurative e garantisce la correttezza e la completezza del Progetto Formativo Individuale (PFI). Il documento è coprogettato e firmato, oltre che dal dirigente anche dai tutor, dallo studente e dai genitori, se lo studente è minorenne, e indica gli obiettivi di competenza, le attività, il calendario e le modalità di valutazione.  

Il dirigente scolastico garantisce, inoltre, la sicurezza sul lavoro degli studenti, prima del loro ingresso in azienda, mediante uno specifico modulo formativo di base di almeno quattro ore erogabile dalla scuola oppure online. Senza la formazione registrata e la convenzione attiva la copertura assicurativa INAIL non è valida e lo studente non può accedere alla struttura ospitante.

Il valore aggiunto della Formazione Scuola Lavoro si realizza pienamente quando si crea una concreta e reale sinergia tra scuola e territorio, quando le aziende non si limitano soltanto ad accogliere gli studenti, ma collaborano con la scuola e la supportano nella realizzazione del progetto, nelle finalità, nelle azioni concrete e quando la scuola non delega, ma guida e rielabora al ritorno in classe l’esperienza appena vissuta.

Infine, da sottolineare che è possibile svolgere le ore di Formazione Scuola Lavoro all’estero durante un intero anno, un quadrimestre o brevi soggiorni da una a quattro settimane, come tirocini o stage non retribuiti in aziende locali, corsi linguistici orientati al lavoro, visite aziendali o programmi interculturali.

Al rientro il consiglio di classe esamina la documentazione e le certificazioni rilasciate dalla struttura o dall’ente per validare formalmente le competenze trasversali acquisite.

La diretta: Dirigenti scolastici, novità e adempimenti per il nuovo anno scolastico

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