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Fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo, stanziati 139 milioni per le famiglie meno abbienti. In testa Campania e Sicilia

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il piano di riparto dei fondi destinati a garantire il diritto allo studio per il prossimo anno scolastico. Con un decreto dipartimentale datato 19 marzo 2026, la Direzione generale per lo studente ha autorizzato lo stanziamento di 139 milioni di euro per la fornitura gratuita o parziale di libri di testo a favore degli alunni meno abbienti.

Criteri di assegnazione

L’intervento è rivolto agli studenti delle scuole dell’obbligo e delle secondarie superiori appartenenti a nuclei familiari con un reddito netto disponibile inferiore alla soglia di 15.493,71 euro. Per definire le somme spettanti a ciascuna Regione, il Ministero ha incrociato i dati ISTAT più recenti sulle condizioni di vita delle famiglie (EU-SILC 2024) con il numero di iscritti registrato nell’anno scolastico in corso.

Il finanziamento complessivo di 139 milioni nasce dalla combinazione di uno stanziamento base di 136 milioni di euro e di un ulteriore incremento di 3 milioni, introdotto per potenziare le misure di contrasto alla dispersione scolastica e sostenere le famiglie in difficoltà.

La mappa dei fondi: Campania e Sicilia in testa

La distribuzione delle risorse riflette le necessità socio-economiche dei diversi territori. La Campania si conferma la regione con il fabbisogno stimato più elevato, ricevendo oltre 26,3 milioni di euro. Seguono la Sicilia, a cui sono destinati circa 21,6 milioni, e il Lazio con 16,1 milioni.

Tra le altre regioni con stanziamenti significativi figurano la Lombardia (13,8 milioni), la Puglia (11,4 milioni) e la Calabria (9,1 milioni). All’estremo opposto, la Valle d’Aosta riceverà circa 261 mila euro, in linea con il minor numero di studenti e la diversa incidenza delle fasce di reddito basso.

Libri in comodato

I fondi non serviranno solo per i contributi diretti alle famiglie, ma potranno essere utilizzati dalle Regioni anche per la fornitura di libri di testo da dare in comodato d’uso agli studenti delle scuole superiori.

IL DECRETO

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