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Furti e atti vandalici, il Ministero stanzia 3 milioni di euro: dall’8 al 24 luglio 2026 al via la rilevazione sul SIDI

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente dato il via a un piano di sostegno economico per le scuole italiane colpite da furti e atti vandalici. Con il decreto ministeriale n. 89 del 22 maggio 2026, sono stati stanziati 3.000.000,00 di euro per l’esercizio finanziario 2026, destinati a riparare i danni causati da furti, atti vandalici o danneggiamenti di beni strumentali essenziali.

L’obiettivo dell’iniziativa è garantire il rapido ripristino delle condizioni necessarie al regolare svolgimento delle attività didattiche e amministrative, fornendo un supporto concreto alle comunità scolastiche che hanno visto compromessa la propria operatività a causa di eventi delittuosi.

Chi può accedere ai fondi

La possibilità di presentare istanza è estesa a tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado. Per poter beneficiare dei contributi, i danni devono essere stati subìti in un arco temporale preciso: tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026. Un requisito fondamentale per la partecipazione è la presentazione di una regolare denuncia alle Autorità competenti per il furto o l’atto vandalico subìto.

Come presentare la domanda: scadenze e modalità

La rilevazione del fabbisogno sarà gestita esclusivamente in modalità telematica. I Dirigenti scolastici dovranno accedere al Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI) e utilizzare l’apposita funzione disponibile nella sezione “Gestione finanziario-contabile”.

Le tempistiche sono molto strette: la piattaforma sarà aperta dall’8 luglio 2026 e le istanze dovranno essere perfezionate entro e non oltre le ore 23:59 del 24 luglio 2026. Il Ministero ha inoltre chiarito che non verranno prese in considerazione domande inviate con modalità differenti da quelle previste dal sistema SIDI.

Assegnazione delle risorse

È importante sottolineare che la semplice presentazione della domanda non garantisce l’attribuzione automatica del contributo. Le risorse saranno assegnate fino all’esaurimento del fondo di 3 milioni di euro, basandosi su un’istruttoria che terrà conto di diversi fattori:

  • L’entità effettiva dei danni subìti.
  • La documentazione prodotta dalla scuola.
  • Il fabbisogno complessivo rilevato a livello nazionale.

L’Amministrazione si riserva il diritto di richiedere ulteriori documenti integrativi durante la fase di valutazione prima di procedere all’assegnazione definitiva tramite un apposito provvedimento della Direzione generale per l’edilizia scolastica.

DECRETO, CIRCOLARE E MANUALE

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