Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente dato il via a un piano di sostegno economico per le scuole italiane colpite da furti e atti vandalici. Con il decreto ministeriale n. 89 del 22 maggio 2026, sono stati stanziati 3.000.000,00 di euro per l’esercizio finanziario 2026, destinati a riparare i danni causati da furti, atti vandalici o danneggiamenti di beni strumentali essenziali.
L’obiettivo dell’iniziativa è garantire il rapido ripristino delle condizioni necessarie al regolare svolgimento delle attività didattiche e amministrative, fornendo un supporto concreto alle comunità scolastiche che hanno visto compromessa la propria operatività a causa di eventi delittuosi.
La possibilità di presentare istanza è estesa a tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado. Per poter beneficiare dei contributi, i danni devono essere stati subìti in un arco temporale preciso: tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026. Un requisito fondamentale per la partecipazione è la presentazione di una regolare denuncia alle Autorità competenti per il furto o l’atto vandalico subìto.
La rilevazione del fabbisogno sarà gestita esclusivamente in modalità telematica. I Dirigenti scolastici dovranno accedere al Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI) e utilizzare l’apposita funzione disponibile nella sezione “Gestione finanziario-contabile”.
Le tempistiche sono molto strette: la piattaforma sarà aperta dall’8 luglio 2026 e le istanze dovranno essere perfezionate entro e non oltre le ore 23:59 del 24 luglio 2026. Il Ministero ha inoltre chiarito che non verranno prese in considerazione domande inviate con modalità differenti da quelle previste dal sistema SIDI.
È importante sottolineare che la semplice presentazione della domanda non garantisce l’attribuzione automatica del contributo. Le risorse saranno assegnate fino all’esaurimento del fondo di 3 milioni di euro, basandosi su un’istruttoria che terrà conto di diversi fattori:
L’Amministrazione si riserva il diritto di richiedere ulteriori documenti integrativi durante la fase di valutazione prima di procedere all’assegnazione definitiva tramite un apposito provvedimento della Direzione generale per l’edilizia scolastica.