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Aggiornato il 01.10.2017
alle 18:22

GaE Infanzia, unica vera esclusa e beffata da ‘La Buona Scuola’

Due pesi e due misure, sono le modalità con cui sono stati trattati i docenti ancora inclusi nella GaE Infanzia.

La misura usata con essi,  infatti è stata differente  sempre, sia con le altre GaE, che  con le G.M. infanzia,  per le quali è stato  previsto  un piano di immissione in ruolo a settembre 2016.

Qualche  politico, ha tentato di giustificare l’ esclusione della GaE infanzia dal piano di assunzioni  per il fatto che tale ordine di scuola non è obbligatorio, un continuo arrampicarsi sugli specchi,  perché è stato previsto il potenziamento anche per le scuole di secondo grado, quindi non obbligatorie, laddove non era neppure necessario.

L’ingiustizia è paese, e tale provvedimento assume sempre più i contorni di incostituzionalità, nulla è stato fatto per i docenti della GaE infanzia, che sono stati  continuamente  superati da tutti gli altri colleghi, e costretti a dividere i posti che gli spetterebbero per diritto anche con i prossimi vincitori del nuovo concorso, che è stato bandito in modo  illegittimo e irrazionale, viste le migliaia di docenti ancora in GaE infanzia.

Di questo passo ci vorranno molti anni affinchè le GaE infanzia si svuotino, non essendoci un giusto potenziamento, e questo è inaccettabile.

I docenti della GaE Infanzia chiedono al governo un piano straordinario anche per loro, che ponga fine al triste precariato a cui sono stati costretti incivilmente per quindici anni, un piano straordinario, al pari di tutti gli altri docenti imessi in ruolo con la Buona Scuola.

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