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15.09.2026

Bullismo e cyberbullismo, come agire? Il percorso di Fondazione Paoletti che fornisce risposte pratiche ai dubbi dei docenti

Ancora troppo di frequente il fenomeno del bullismo viene ridotto a una semplice “ragazzata” o a una fisiologica dinamica di scontro tra pari. Si tratta, invece, di veri e propri atti prevaricatori e violenti che segnalano la presenza di un’emergenza relazionale, collegata a una grave interruzione nel processo di alfabetizzazione emotiva e socio-cognitiva dei giovani.

Secondo l’ultimo rapporto ISTAT è salito al 68,5% il numero dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni che dichiara di aver subìto, nei 12 mesi precedenti, un qualche episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione sia online che offline. Il fenomeno è in crescita ed è sempre più frequente: 1 ragazzo su 5 ha subito comportamenti vessatori più volte al mese. Con l’avvento delle tecnologie digitali, questo fenomeno ha travalicato i confini fisici dei cortili scolastici e degli spazi frontali, per insediarsi nello spazio pervasivo de web, nella forma del cyberbullismo, esponendo le vittime a una pressione ininterrotta e priva di limiti spaziali e temporali. Di fronte a quadri così complessi, limitarsi alle tradizionali misure punitive o repressive si rivela inefficace, poiché esse agiscono sui sintomi anziché sulle cause profonde del comportamento prevaricatore.

Il progetto

Per spezzare la catena del bullismo è necessario promuovere un cambio di paradigma, capace di agire alle radici della relazionalità e della gestione delle pulsioni ed emozioni. Il progetto Prefigurare il Futuro di Fondazione Patrizio Paoletti offre alle comunità educative una risposta validata dalla ricerca neuroscientifica: interrompere il circuito della violenza è possibile, agendo insieme sulle cause. Comprendere come il cervello reagisce allo stress, alla rabbia e alla percezione di minaccia consente di strutturare percorsi di prevenzione primaria efficaci.

Attraverso lo sviluppo dell’empatia, della resilienza, della consapevolezza di sé e delle tecniche di autoregolazione emotiva, ragazzi ed educatori apprendono che l’aggressività non è una fatalità né una strategia accettabile, ma una reazione che può essere riconosciuta, decodificata e trasformata. Imparare a sentire il dolore dell’altro e a gestire i propri impulsi contribuisce a sostituire la cultura della sopraffazione con quella del rispetto e della cooperazione. Le iscrizioni alla nuova edizione di Prefigurare il Futuro sono aperte! Partecipare al percorso Prefigurare il Futuro significa, per ragazzi, docenti e genitori, accedere a metodologie neuroscientifiche e pedagogiche all’avanguardia, studiate per supportare l’intera comunità scolastica nel viaggio verso la consapevolezza, la resilienza e la realizzazione personale. Iscriviamo oggi le nostre scuole per diffondere le competenze educative che promuovono il benessere delle nuove generazioni.

Da quest’anno c’è una novità: il percorso è aperto non solo alle scuole secondarie di secondo grado, ma anche alle secondarie di primo grado.

Vai al percorso gratuito

Una scuola, tre protagonisti

La resilienza di un adolescente non si costruisce in solitudine, ma si coltiva attraverso la qualità delle relazioni e dei contesti in cui cresce. Per questo motivo il progetto coinvolge attivamente tre figure chiave in un percorso parallelo:

  • Studenti: al centro del percorso per sviluppare autoconsapevolezza, gestire le emozioni e contrastare l’isolamento.
  • Docenti: affiancati nell’acquisizione e nell’utilizzo quotidiano di strumenti educativi d’avanguardia.
  • Genitori: coinvolti per favorire un dialogo intergenerazionale ed educativo più efficace.

La mente si allena: il metodo scientifico e le “10 Chiavi della Resilienza”

Il percorso si fonda sulla ricerca neuroscientifica e neuropsicopedagogica della Fondazione, traducendo le scoperte sul funzionamento del cervello in strumenti pratici per la quotidianità. Al centro del progetto vi è il programma delle 10 Chiavi della Resilienza, progettato per allenare risorse essenziali come l’attenzione, la volontà, la motivazione e la consapevolezza emotiva.

I ragazzi impareranno ad affrontare ansia e solitudine, a vivere un rapporto consapevole con il web attraverso il “detox digitale” e a indirizzare le proprie capacità per immaginare e progettare il proprio domani. La validità scientifica del progetto è garantita dal monitoraggio costante realizzato in collaborazione con l’Università di Padova.

Come si articola il percorso

Il progetto propone una formula blended flessibile che unisce tecnologia, presenza ed esperienza diretta:

  • Durata triennale: il percorso si tiene da novembre 2026 ad aprile 2027, con la possibilità per le scuole di rinnovare l’adesione per tre intere annualità.
  • Ore di formazione: nel triennio sono previste complessivamente 43 ore per gli studenti, 34 ore per gli insegnanti e 25 ore per i genitori.
  • Strumenti pratici: videolezioni, incontri live, materiali didattici pronti all’uso in classe e un’esclusiva piattaforma online sempre accessibile.
  • Esperienza immersiva: il programma include anche un workshop residenziale immersivo in Umbria, sulle colline del Subasio, per sperimentare in prima persona i temi del progetto.
  • PCTO: su richiesta delle scuole secondarie di secondo grado, il percorso può essere inserito tra le attività di PCTO. Al termine, viene rilasciato un attestato di partecipazione accreditato dal MIM.

Incontri di approfondimento: un ciclo di webinar gratuiti

Per supportare insegnanti e genitori nella comprensione del mondo degli adolescenti, la Fondazione propone anche un ciclo di webinar gratuiti focalizzati sull’azione e sulla prevenzione del disagio:

  • 5 novembre 2026: Ma cosa gli passa per la testa? Viaggio nel cervello adolescente tra emozioni, relazioni e resilienza.
  • 24 novembre 2026: Quando il gruppo diventa branco. Comprendere bullismo e dinamiche di gruppo per interrompere la violenza e superare l’isolamento.
  • 10 dicembre 2026: Sempre connessi, davvero in relazione? Adolescenti tra tecnologia, web e relazioni: riconoscere i rischi e valorizzare le opportunità.

Vai ai webinar gratuiti

Il webinar introduttivo

Su questi argomenti il webinar introduttivo online il 22 settembre.

Iscriviti al webinar introduttivo

⏳ SCADENZE DA RICORDARE

  • Chiusura delle adesioni: le scuole interessate devono inviare la propria candidatura entro e non oltre il 30 ottobre 2026.
  • Periodo di svolgimento: da Novembre 2026 ad Aprile 2027.

Porta il progetto nella tua scuola

La partecipazione a “Prefigurare il Futuro” è completamente gratuita, ma i posti sono limitati. Non perdere l’opportunità di offrire questo prezioso percorso di crescita al tuo istituto scolastico.

Per ricevere informazioni dettagliate o per iscrivere la tua scuola, contatta subito la Segreteria della Fondazione Patrizio Paoletti:

  • E-mail: istituzionale@fondazionepatriziopaoletti.org
  • Telefono/Cellulare: 3929586855

Vai al percorso gratuito

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