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Giovani Neet, Calabria e Sicilia regioni maglia nera d’Europa: oltre il 40%

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Sono preoccupanti le stime sui Neet: stavolta è Eurostat a collocare Calabria e Sicilia sono fra le regioni maglia nera d’Europa per giovani tra i 18 e 24 anni inoccupati.

Nelle due regioni, i ragazzi under 24 che non studiano e non lavorano superano quota 40%, contro una media europea del 16,3%. I dati peggiori in Europa si riscontrano solo in due regioni della Bulgaria (45,7%), in una in Romania, nelle isole Azzorre in Portogallo.

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Alla luce di tali numeri, diventa sempre più impellente l’urgenza di affrontare il problema di disoccupazione giovanile e abbandono scolastico. Se ne parlerà agli Open Days, la Settimana europea dedicata ogni anno a città e Regioni, al via lunedì 12 ottobre a Bruxelles e promossa da Comitato delle Regioni Ue e Commissione europea.

 

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L’evento, che riunirà seimila persone, fra amministratori locali ed esperti, vedrà un’altra regione italiana alla ribalta, ma in positivo, sul fronte dell’istruzione. Si tratta della Regione Puglia, che è nella rosa dei finalisti del premio Regiostars 2015 con il progetto ‘Diritti a scuola’. Nato nel 2009 per colmare le lacune dei ragazzi fra i 6 e i 16 anni in italiano e matematica, ‘Diritti a scuola’ è stato poi ampliato anche alla creazione di ‘sportelli d’ascolto’, cioè di consulenza psicologica, di orientamento scolastico e professionale e mediazione interculturale, coinvolgendo 10mila famiglie e 200mila studenti.

In Puglia, proprio le risorse delle politiche di coesione, in particolare del Fondo sociale europeo, hanno così contribuito a ridurre il tasso di dispersione scolastica, passata, tra il 2004 e il 2013, dal 30,4% al 19,5%.

 

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