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Giovani omosessuali: tra offese e violenze a scuola il clima è irrespirabile

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Passano gli anni, ma per i gay andare a scuola continua ad essere sempre difficile, a volte quasi insopportabile. Il dato è contenuto nello studio europeo Iglyo e confermato da alcune ricerche di varie istituzioni italiane, come l’Università di Padova: incrociando i dati delle diverse ricerche, Eurispes e Telefono Azzurro hanno rilevato che le maggiori discriminazioni nei confronti dei giovani omosessuali si attuano proprio negli ambienti scolastici.
I numeri parlano chiaro: il 61,2% degli episodi di derisione, offesa o violenza verso ragazzi omosessuali avviene a scuola, mentre quelli che accadono in famiglia si fermano al 51,2%. Ed è sempre nelle classi e nei corridoi che il 53% degli studenti ha sentito pronunciare parole di offesa e insulto verso compagni che sono e sono ritenuti gay; il 10% degli iscritti interpellati ha anche assistito a episodi di offesa o violenza nei confronti di studenti omosessuali. Episodi che spesso non si limitano alla derisione: il 18% delle vittime di bullismo è infatti omosessuale. Fa pensare anche il fatto che appena l’11,4% dei coetanei intervengono in loro difesa, anche quando lo scherzo si trasforma in crudeltà.
Non a caso, rivela sempre il report Eurispes-Telefono Azzurro, i giovani omosessuali risultano non solo le vittime predilette dai molestatori, ma anche i più disponibili a confidarsi e ad esporsi con sconosciuti per parlare dei dubbi che provano. Ma si tratta di tentativi che spesso non portano benefici, visto che oltre l’80% dei giovani omosessuali pensa al suicidio e il 20% lo avrebbe addirittura già tentato.
In attesa del Primo Convegno Nazionale sul disagio dei giovani omosessuali, che si terrà all’interno delle iniziative del Genova Pride, il 4 febbraio c’è stato un incontro tra il Ministro della gioventù, Giorgia Meloni, e una delegazione di Arcigay. “Abbiamo spiegato – hanno detti i rappresentanti dell’associazione – che il problema dell’omofobia riguarda tutti i giovani d’Italia, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, e che questo è un tema che necessita l’attenzione del Ministro della gioventù. Abbiamo chiesto che nello sviluppo di tutte politiche giovanili siano inclusi e riconosciuti i bisogni e le necessità dei giovani omosessuali. Faremo col Ministero successivi approfondimenti sulle modalità con cui attuare questi propositi in alcune iniziative”.