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Gli “specialisti” in Storia non insegneranno nei bienni

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Gli “specialisti” in Storia continueranno a non insegnare nei bienni. Le Commissioni sono realmente così “esperte”? Stando alla bozza (quasi definitiva) sulla riforma delle classi di concorso, leggiamo purtroppo ancora una volta: 1) che si dà piena conferma alla ostinata giustapposizione – sovrapposizione tra classi di concorso, quali, A037 e A050/A051 (rispettivamente A-19, A-12 e A-11) relative all’insegnamento della Storia; 2) che non si fa alcun accenno sulla possibilità per i docenti della A/19 – ex 37/A di insegnare nei bienni degli istituti secondari di secondo grado né in quelli secondari di primo grado; 3) che non si trova traccia di scomposizione dell’Ambito-Storico nella scuola secondaria di primo e secondo grado, preconizzata più volte dallo stesso Governo.

Alle commissioni parlamentari VII Camera-7a Senato e alla relatrice del provvedimento-testo in Commissione alla Camera, Maria Grazia Rocchi (laureatasi in Economia e Commercio)*, si chiedono: quali siano le motivazione dei criteri quantitativi e qualitativi indicati nelle tabelle delle classi concorsuali, recanti la difettosa collocazione dei docenti di Storia (costoro continueranno a essere fortemente penalizzati).

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Si precisa pertanto alle seguenti Commissioni parlamentari, che la sopraindicata confluenza atipica è stata giudicata illegittima dal punto di vista legale per mezzo della sentenza emessa dal Tar del Lazio – Sez. III bis, ordinanza nr. 4545/2014 (25.09.2014), e del D.M. del 30 gennaio 1998 nr 39, sentenze nrr. 6802/2012 e 6212/2014 (insegnare Storia nel biennio e nel triennio dei Licei). Si rammenta inoltre che sul piano didattico, l’insegnamento della Storia risulta essere molto complicato, vale a dire non risolvibile con “due o tre esami” e necessitante di una solida formazione di base e di percorsi formativi universitari specifici, che soltanto nell’insieme possono garantire la “copertura” delle periodizzazioni o del sapere storico nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Ai fini di una razionalizzazione più equa delle cds e nel rispetto del diritto al lavoro dei docenti della 18-A già 37/A, si chiede di intervenire tempestivamente nel merito per non alimentare ulteriori e inutili azioni giudiziali collettive.

*Nelle sopraindicate Commissioni, quanti sono gli esperti in materie umanistiche e in particolare modo in Storia? Quante figure professionali connesse all’insegnamento di Storia sono state interpellate?