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03.10.2025

Global Sumud Flotilla, la petizione di un docente: l’iniziativa merita la Medaglia d’Oro al Valor Civile

Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Global Sumud Flotilla in considerazione dell’operato mostrato in favore della difesa dei diritti umani e del coraggio profuso nell’iniziativa: questa la proposta di un docente di Roma, che ha lanciato una petizione.

Gli autori si rivolgono al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sciopero 3 ottobre per la Flotilla

Nel frattempo, proprio oggi, nonostante il ‘no’ dell’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali e i tempi strettissimi è in corso lo sciopero generale del 3 ottobre, in solidarietà alla Flotilla e alla popolazione di Gaza. Nella serata del1° ottobre, le imbarcazioni che fanno parte della Global Sumud Flotilla sono state intercettate e abbordate da Israele.

Sciopero Gaza, i docenti non possono rimanere indifferenti

“Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede a Gaza. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto ‘Odio gli indifferenti’, perchè l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana”. Lo dice alla ‘Tecnica della Scuola’ Moira Aloisio, della Cub Scuola, nella giornata dello sciopero e delle manifestazioni in 75 piazze d’Italia per chiedere di fermare il genocidio a Gaza.

Nel corso della manifestazione a Roma per Gaza e la pace in Medio Oriente, a due passi dalla stazione Termini, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Moira Aloisio, della Cub Scuola.

“La scuola non può essere estranea a una manifestazione di questo genere, sia dal punto di vista dei docenti che dal punto di vista degli studenti. Gli educatori. Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto chiaramente ‘Odio agli indifferenti’. L’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. La scuola non può non vedere quello che succede. I bambini stanno morendo: 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana. Noi, come docenti, come educatori, non possiamo restare indifferenti a tutto questo”.

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