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Aggiornato il 13.03.2026
alle 09:39

Gps 2026 e Tfa estero, pioggia di ricorsi per il riconoscimento? Parola al legale – VIDEO INTERVISTA

Didacta Italia 2026, ci siamo: l’edizione di quest’anno, la tredicesima, è in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. La manifestazione, punto di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione didattica è dedicata a Carlo Collodi, nel bicentenario della sua nascita.

Ai nostri microfoni è intervenuta Mariaconcetta Milone, che ci ha parlato di Gps e Tfa all’estero.

Ecco cosa ci ha detto: “C’è del malcontento da parte dei candidati che attualmente stanno frequentando il corso di specializzazione sul sostegno all’estero, in Spagna o in Romania o in Bulgaria, comunque in un paese estero. Perché l’ordinanza 27 del 2026 introduce una disparità di trattamento che riguarda proprio questi candidati e che apre dei profili di legittimità che probabilmente porteranno a dei contenziosi. Infatti l’ordinanza prevede che chi attualmente sta frequentando questo percorso e che conseguirà il titolo entro il 30 giugno 2026, non potrà inserirsi nella prima fascia, seppur con riserva delle GPS, a differenza dei colleghi che stanno frequentando il corso di specializzazione in Italia. E questo perché l’ordinanza richiede che i primi candidati debbano aver inviato l’istanza di riconoscimento del loro titoloconseguito all’estero al Ministero dell’Istruzione entro il 16 marzo, che è la data entro cui dovranno chiudersi i termini per la presentazione delle domande di inserimento”.

“Questo perché quest’anno, come ben sappiamo, anche i tempi di inserimento nelle graduatorie provinciali GPS sono stati molto anticipati da parte del Ministero e quindi è praticamente impossibile per questi candidati poter accedere alla prima fascia, a differenza dei loro colleghi che invece frequentano”.

“Questa discrepanza va spiegata con una resistenza che da sempre il Ministero manifesta nei confronti dei titoli sia di specializzazione che di abilitazione conseguiti all’estero. Infatti non dobbiamo dimenticare il cospicuo contenzioso presente dinanzi al TAR, anche per quanto riguarda proprio i tempi molto lunghi di riconoscimento di questi titoli da parte del Ministero. Molto spesso il Ministero non risponde nemmeno, costringe i candidati, i docenti ad adire le vie legali con ricorsi contro il silenzio. Il Ministero ha cercato un po’ di mettere una toppa a questa situazione con i percorsi in dire, però chiaramente c’è una resistenza”.

Ecco cosa ha consigliato: “Noi come legali consigliamo senz’altro di avviare, intanto di procedere comunque con l’inserimento in GPS in seconda fascia e poi, una volta conclusi i termini di presentazione della domanda, di avviare dei ricorsi al TAR perché ci sono chiaramente dei pro-profili di legittimità. Il Ministero, ehm, appunto, ehm, tratta in maniera discriminatoria, quindi c’è una violazione del principio di affidamento, c’è un eccesso di potere da parte del Ministero che ostacola la libera circolazione dei titoli all’interno del territorio della Comunità Europea, c’è la violazione dell’articolo tre della Costituzione. Quindi ci sono purtroppo i presupposti per un ampliamento del contenzioso”.

La Tecnica della Scuola presente a Didacta

La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, è presente alla Fiera Didacta.

Dove siamo?

La Tecnica della Scuola sarà presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.

La pagina della Tecnica della Scuola

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Il programma

Il programma scientifico, curato da INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, propone 506 eventi formativi: 313 seminari e 193 workshop rivolti a docenti, dirigenti scolastici, personale educativo e, per la prima volta, anche al personale amministrativo e agli amministratori locali. I percorsi coprono tutti i livelli di istruzione, dalla scuola 0-6 ai corsi post diploma, e affrontano temi centrali come metodologie didattiche innovative, educazione ambientale (con focus sulla GreenComp), educazione alimentare, arti, innovazione e politiche educative a livello nazionale ed europeo.

Ampio spazio sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale a scuola, con due sale tematiche per attività pratiche “dal prompt al prototipo”, l’uso dell’IA per l’insegnamento delle lingue, il plurilinguismo e la personalizzazione di tutor didattici basati sull’IA. In programma anche aule immersive su blockchain, robotica educativa e transizione tecnologica, oltre a seminari su STEM e STEAM, filiera formativa 4+2, cybersecurity negli ITS Academy, istruzione degli adulti e sport come valore educativo.

Come partecipare?

Per partecipare agli eventi formativi, è necessario consultare il programma online acquistare il biglietto direttamente sul portale, utilizzando anche la Carta del Docente. I prezzi variano da 16 a 30 euro in base al numero di giorni scelti.

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